Cosa c’è di positivo e cosa di negativo nei dati sul Covid-19 del 15 giugno

di Daniele Tempera | 15/06/2020

  • Torna a salire il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi casi, l'85 è in Lombardia

  • Diminuiscono invece le vittime: oggi sono 26, uno dei dati più bassi da inizio epidemia

  • E sono molte le regioni che oggi sono Covid-free

Tornano a scendere, almeno in termini assoluti, i contagi per nuovo coronavirus in Italia. Sono 303 i nuovi casi positivi al Covid-19, rilevati nella giornata di oggi, un dato in parziale calo rispetto a quello registrato ieri, quando i casi si attestavano a 338 unità. Le vittime sono invece purtroppo 26, un dato che rappresenta però uno dei valori più bassi dall’inizio dell’epidemia. In totale sono 25.909 i positivi al momento in Italia, di questi 22.213 in isolamento domiciliare, 3.489 ricoverati con sintomi e 207 in terapia intensiva. Ancora una volta l’incremento maggiore spetta alla Lombardia che, con 259 casi totali, rappresenta oltre l’85% di tutti i casi nazionali.

Cosa c’è di positivo 

Il dato positivo è sicuramente il calo delle vittime e la conferma che in Italia esistono molte regioni che sono, al momento, Covid-free. Fra queste spiccano: Umbria, Calabria, Sardegna, Valle D’Aosta, Molise, Basilicata, Provincia Autonoma di Trento, Friuli Venezia Giulia, Puglia e Abruzzo. Si ridimensiona inoltre l’allarme nel Lazio, regione sotto esame per la presenza di diversi focolai epidemici, ma che oggi fa registrare un incremento di appena tre casi.

Cosa c’è di negativo

Il dato più negativo, oltre al permanere dell’infezione in Lombardia, è senza dubbio il rapporto tra tamponi effettuati e casi individuati. Oggi questo valore si attesta all’ 1,1%., mentre ultimi giorni aveva toccato lo 0,5%. In Lombardia arriva a toccare addirittura il valore percentuale del 3.9%, un segnale non incoraggiante. Certo, la media non è paragonabile con le fasi peggiori dell’epidemia, quando il dato oltrepassava il 10%, ma rappresenta comunque un segnale di attenzione che invita a tenere gli occhi aperti e pensare che, purtroppo, il Covid-19 non è ancora sconfitto.

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