Taffo se la prende con chi parteciperà al Congresso delle Famiglie

di Enzo Boldi | 28/03/2019

Taffo, Congresso delle Famiglie
  • Taffo dà la sua versione social del Congresso delle Famiglie in programma a Verona

  • Utilizza un meme molto in voga per mostrare le differenza tra chi non va e chi andrà

  • La pagina dell'impresa funebre romana non è nuova a satira di questo tipo

Il Congresso delle Famiglie, in programma da venerdì 29 a domenica 31 marzo a Verona, finisce nel mirino della satira dei profili social della Taffo, l’impresa funebre romana (ma con sedi anche nel resto del Lazio e in Abruzzo) famosa per il sarcasmo e l’ironia (a volte brutale e cruda) con cui affronta alcuni temi caldi in discussione. Questa volta è toccato all’evento di questo fine settimana che ha diviso gli italiani e anche il governo, con la Lega schierata a favore (con tanto di partecipazione di massa dei suoi esponenti) e il Movimento 5 Stelle che ha apertamente criticato l’appoggio degli alleati di governo e ha parlato di «ritorno al medioevo».

I social media manager di Taffo sono sempre molto abili nell’inserirsi nel punto giusto e al momento giusto nella discussione, non lasciando mai nulla al caso e a volte andando anche un po’ oltre. Questa volta, per esprimere il loro dissenso nei confronti del Congresso delle Famiglie, ha utilizzato una vecchia strategia social, riprendendo un vecchio meme molto diffuso. Si tratta di diversi teschi di Homo Sapiens e di uno di qualche casella precedente nel disegno dell’evoluzione umana.

 

Il Congresso delle Famiglie secondo Taffo

Insomma, per Taffo le persone sono tutte uguali, senza distinzione di orientamento sessuale, colore della pelle, provenienza e mestiere. Tutti tranne coloro i quali parteciperanno al Congresso delle Famiglie di questo fine settimana. Il meme distorce alcuni dei punti fondamentali che si affronteranno proprio a Verona, dove si parlerà di famiglia tradizionale e di opposizione alle coppie omosessuali (tra le tante cose). E proprio giocando su questo tema si restituiscono al mittente alcune considerazioni discriminatorie fatte da alcune personalità che parteciperanno al WFC.

(foto di copertina: da Twitter)