I commenti razzisti contro il modello di Zalando

di Gaia Mellone | 17/11/2019

I commenti razzisti contro il modello di Zalando

Nelle ultime ore è diventata virale una pubblicità estiva del sito di shopping Zalando. Non per delle promozioni collegate, nemmeno per motivi di vestiario, bensì per via dei commenti razzisti apparsi sotto al post dove è ritratto un ragazzo che indossa una maglia simile ad una polo.

I commenti razzisti contro il modello di Zalando

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Niente di strano: un ragazzo posa come modello per una pubblicità pubblicata sui social per promuovere il sito di shopping. Ciò che è davvero sconvolgente, è il tenore dei commenti sotto al post. Sulla bellezza della maglia o sulla qualità del servizio, pochi o nessun commento: gli utenti italiani sembrano avere solo occhi per il ragazzo, e parole razziste per il colore della sua pelle. «Avete sbagliato continente», «mai finché la indossa un ne**o!», «vendeteli in Africa»: sono solo alcuni dei tanti commenti di odio sotto al post datato 16 agosto. Raccolti dalla pagina de Il Signor Distruggere, sono diventati virali con grande sdegno, attirando anche commenti di condanna verso il razzismo online. Come evidenziato sempre da Vincenzo Maisto, in arte Il Signor Distruggere, non è la prima volta che accade: era già successo con la medesima pubblicità che però ritraeva una ragazza dai tratti asiatici. Anche in quel caso, la giovane modella è stata presa di mira per non sembrare «italiana»: da tenere presente che Zalando è una azienda tedesca che vende marchi di tutto il mondo. Perché, stando a quanto emerge dai commenti su Twitter, fare shopping globally è accettabile, ma avere una varietà di modelli per poter rappresentare tutte le tipologie di clienti evidentemente no. L’ipocrisia e il razzismo dei commenti ha fortunatamente attirato anche persone che, forse per ri-bilanciare, hanno preso le distanze dalle parole dei connazionali, evidenziando come fossero inadeguati e difendendo la scelta della compagnia di essere inclusiva in ogni paese.

(Credits immagine di copertina: Facebook Il Signor Distruggere)

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Gepostet von Il Signor Distruggere am Samstag, 16. November 2019