Condannati tre esponenti del Clan Spada per associazione di stampo mafioso

di Enzo Boldi | 18/10/2018

Clan Spada

A Ostia c’è la mafia. Oggi, per la prima volta, una sentenza conferma l’esistenza di un’organizzazione criminale che agisce come la mafia in Sicilia. La ha deciso il tribunale di Roma al termine del processo contro Massimiliano Spada, Massimo Massimiani e Claudio Galatioto. I tre furono arrestati nella maxi-retata dello scorso 25 gennaio e ora sono stati condannati a 10 anni e 8 mesi (i primi due) e 9 anni per il terzo.

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Oltre alla conferma dell’esistenza di un vero e proprio clan, questa sentenza conferma ciò che da anni si sa: a Ostia, località del litorale romano, esiste la mafia, come spesse volte raccontato anche da alcuni cronisti che hanno dedicato la loro vita a palesare l’esistenza di un vero sistema criminale tra le strade del Municipio X della capitale. Un processo nato dall’operazione «Eclissi» che, lo scorso gennaio, ha portato all’arresto di 32 persone tutte facenti parte del clan Spada.

L’arresto e il processo per gli esponenti del clan Spada

La condanna di Spada, Galatioto e Massimiani è arrivata anche grazie al racconto di alcuni collaboratori di giustizia che hanno permesso alla Procura di Roma di ricostruire cosa è accaduto e stava accadendo sul litorale romano negli ultimi dieci anni, quando la famiglia Spada è subentrata alle altre organizzazioni criminali – Triassi e Fasciani – che fino a un decennio fa si spartivano Ostia.

I reati contestati ai tre condannati del clan Spada

Secondo l’impianto accusatorio Massimiliano Spada, avrebbe partecipato all’associazione di stampo mafioso operando nel settore della gestione armi e della droga. Per quanto riguarda Massimiani, che in passato aveva fatto parte del clan rivale dei Baficchio, operava nell’attività illegali legate alle sostanze stupefacenti mentre a Galatioto era stato affidato dal clan la gestione delle sale giochi.

La reazione di Virginia Raggi

Poco dopo la sentenza di condanna per associazione mafiosa a carico dei tre esponenti del clan Spada, il sindaco di Roma Virginia Raggi ha scritto così su Twitter: