A giugno è boom di cassa integrazione straordinaria (+99,8%), ma Di Maio non commenta

di Enzo Boldi | 18/07/2019

Cassa integrazione
  • I dati preoccupanti per il lavoro in Italia sono stati diffusi dall'Inps

  • Le ore di cassa integrazione è aumentata a giugno del 42% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno

  • Si tocca, addirittura, il 99,8% parlando di quella straordinaria e per solidarietà

Metterci la faccia solo quando le cose vanno bene è la tattica della vecchia politica. Questo virus, però, deve aver colpito anche la nuova classe «del Cambiamento» che non compare mai e non fa proclami quando i dati sono negativi. L’ultimo caso – che si va a sommare alla correzione dei conti con il taglio dei fondi per reddito di Cittadinanza e Quota 100, oltre alla disertata conferenza stampa post def 2019 – riguarda la cassa integrazione, con i dati preoccupanti diffusi questa mattina dall’Inps.

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Secondo il rapporto mensile stilato dall’Istituto di Previdenza, nel mese di giugno sono state autorizzate ben 27,6 milioni di ore di cassa integrazione. Un numero che non dà contezza di quanto sia evidente questo boom, ma che diventa inesorabile facendo il paragone con il dato relativo allo stesso periodo dello scorso anno: +42%. Tantissime ore in meno di lavoro nelle aziende in difficoltà, con tanto di stipendi ridotti per operai e lavoratori.

Le cifre della cassa integrazione a giugno

Ma se questo numero ancora non convince i più scettici di fronte a un vero e proprio problema economico dell’Italia, andiamo ad analizzare il secondo parametro fornito questa mattina all’Inps, quello che riguarda la cassa integrazione straordinaria. Nel solo mese di giugno, infatti, sono state ben 18,8 milioni le ore, di cui 5,2 milioni per solidarietà, registrando un incremento pari al 99,8%  rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che si era attestato a 9,4 milioni di ore autorizzate.

+99,8% di cassa integrazione straordinaria

Cifre spaventose che mettono in evidenza come la crisi del mercato del lavoro italiano stia proseguendo, nonostante alcuni dati positivi arrivino dal fronte dell’occupazione. Ma chi è dentro al mondo delle imprese è costretto ad affrontare quotidianamente una battaglia per portare a termine il proprio lavoro ed essere retribuito per farlo. Ma su questo insuccesso nessuno mette la faccia, nessuno mostra il pugno dal balcone.

(foto di copertina: ANSA/RENATO INGENITO)