I bruttissimi commenti alle violenze di Genova

di Gaia Mellone | 24/05/2019

I bruttissimi commenti alle violenze di Genova
  • Stefano Origone è il giornalista rimasto gravemente ferito nelle cariche di polizia a Genova

  • Local Team ha caricato su Youtube un video di due pestaggi

  • Nella sezione dei commenti si scatena l'odio e il plauso per la violenza indiscriminata

Sotto il video caricato su Youtube da “local Team”, in cui si vedono le immagini di Genova del pestaggio dei manifestanti del corteo antifascista, dove è rimasto gravemente ferito anche il giornalista Stefano Origone, il web ha dato il peggio di sé. Il tenore dei commenti infatti è terrificante: persone che inneggiano alla violenza, che lodano l’azione repressiva della polizia, e che addirittura gioiscono facendo la conta  «uno in meno»

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I bruttissimi commenti al pestaggio di Stefano Origone

Ciò che è accaduto a Genova è da condannare senza se e senza ma. E non solo perché tra le vittime manganellate c’è anche un giornalista. Se da un lato il ferimento di Stefano Origone ha amplificato la polemica, dall’altro ha dato attenzione anche a chi la violenza la considera una forma corretta di repressione. È quello che sembra emergere dal tenore dei commenti che sono apparsi sotto al video. «W la polizia, una merda in meno» dice uno, «grande polizia!» gli fa eco un altro. C’è anche chi allora decide di tirare in ballo Stefano  Origone, condannandolo proprio per il suo mestiere: «Quello di repubblica si merita anche più botte di quante ne meritino i coglioni dei cessi sociali». E poi c’è ‘esaltazione della violenza fine a se stessa: «Che bello sentire il rumore dei manganelli su queste teste di cazzo, una vera sinfonia», «fa bene la polizia a manganellare sta gente di merda», «Saziateli di Manganellate a sta fogna». Leoni da tastiera forse, ma incoraggiati da quei tanti pollici all’insù. C’è anche chi scrive «Viva l’antifascismo ma non quello violento. Viva la legge, merda il duce», ma si trasforma solo in un’altra occasione per inneggiare all’uso della forza fisica, nascondendosi dietro allo slogan che anche l’antifascismo «è solo violenza». 

(Credits immagine di copertina: ANSA/LUCA ZENNARO, commenti dal video Youtube Local Team)

 

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