Borrometi e Ruotolo si autosospendono dall’ordine dei giornalisti in polemica con Feltri

di Gianmichele Laino | 20/06/2019

Borrometi e Ruotolo
  • Paolo Borrometi e Sandro Ruotolo sono due stimati giornalisti antimafia

  • Hanno annunciato la loro autosospensione dall'ordine dei Giornalisti in polemica con Vittorio Feltri

  • Ma per il presidente Carlo Verna, la loro protesta non ha basi su cui poggiarsi

Voleva essere un gesto di protesta, è diventato oggetto di un dibattito burocratico. Borrometi e Ruotolo, stimati giornalisti antimafia, hanno annunciato la loro autosospensione dall’ordine dei giornalisti, in polemica con la presenza – all’interno dell’elenco professionisti con iscrizione in Lombardia – di Vittorio Feltri. L’editorialista di Libero, che negli ultimi giorni si è distinto per più di un tweet al veleno, aveva espresso parole poco delicate persino contro il commissario Montalbano, in occasione del malore che ha colto Andrea Camilleri lunedì scorso.

Borrometi e Ruotolo, la loro ‘autosospensione’ dall’Ordine dei Giornalisti

In particolare, a finire nel mirino, è la frase: «se Camilleri morirà ci saremo tolti dai c****ni quel terrone di Montalbano», scritta due giorni dopo il malore che ha colpito il maestro, ricoverato in prognosi riservata al Santo Spirito di Roma. Paolo Borrometi e Sandro Ruotolo, dunque, avevano annunciato questa mattina la loro protesta con queste parole: «Le parole di Feltri su Camilleri e le sue opere hanno rappresentato per noi la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ne va della credibilità di ognuno di noi e della nostra categoria. Adesso basta. O noi o lui. Quel ‘terrone che ci ha rotto i coglioni’ per noi figli del Sud è inaccettabile».

L’ordine dei Giornalisti: «Non ci si può autosospendere»

Ma a quanto pare, la protesta di Ruotolo e Borrometi sarebbe incompatibile con le regole dell’ordine dei Giornalisti. Carlo Verna, il presidente, ha fatto notare che l’autosospensione è un istituto che non esiste e non è disciplinato da alcun regolamento interno: «Al massimo – afferma Verna – ci si può cancellare, astenendosi dallo svolgere la professione e salvo il diritto d’opinione per poi iscriversi di nuovo quando sono cessate le ragioni di cui alla polemica».

In rete, tuttavia, non capiscono la posizione iperburocratica di Carlo Verna nei confronti di una protesta che anche al presidente stesso dell’Ordine dei Giornalisti è sembrata legittima. In ogni caso, la protesta di Ruotolo e Borrometi è servita a smuovere le acque: possibile che la posizione di Feltri – che ultimamente ha anche coniato il termine ‘Gretina’ per parlare di Greta Thunberg – sia presa in esame dal consiglio di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti.