Il dietrofront di Biella: sì alla cittadinanza onoraria a Liliana Segre

di Enzo Boldi | 26/11/2019

Biella

A pochi istanti dall’inizio della manifestazione delle Sardine a Biella, il sindaco Claudio Corradino – finito nel mirino delle polemiche per alcune uscite infelici nelle scorse settimane – ha annunciato durante il consiglio Comunale la decisione bipartisan di concedere la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Nei giorni scorsi, infatti, la maggioranza di Centrodestra aveva bocciato la proposta dell’opposizione sulla concessione dell’onorificenza simbolica alla senatrice a vita sopravvissuta ai campi di concentramento quando era bambina. Oggi la retromarcia.

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«Mi spiace per quanto è accaduto – ha detto il primo cittadino di Biella, Claudio Corradino, durante il Consiglio Comunale -. Certamente potevamo gestire meglio tutta la vicenda. Ribadisco che reputo giusto concedere la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre e mi scuso ancora per i fatti e gli equivoci». Stop alle polemiche provocate, però, da un atteggiamento a dir poco ambiguo da parte della maggioranza all’interno del Comune piemontese.

Biella ci ripensa: sì alla cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Come molti ricorderanno, infatti, il no alla cittadinanza onoraria da concedere a Liliana Segre era arrivato, quasi contestualmente (seppur con un iter temporale ben diverso) alla decisione di insignire della stessa onorificenza simbolica l’attore e presentatore Ezio Greggio. Il volto storico di Striscia la Notizia, nel bailamme delle polemiche, aveva deciso di non accettare il tutto per rispetto alla senatrice a vita che, come suo padre Nereo, ha vissuto gli orrori della deportazione e dei campi di concentramento.

Come accaduto già a Pescara

Ora, dopo giorni di furenti polemiche, con tanto di scuse pubbliche da parte del sindaco Corradino che si è definito «un cretino» per alcune sue affermazioni, arriva la decisione di dare il via all’iter per la consegna della cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Come accaduto già a Pescara, dunque, si poteva dare il via senza provocare tensioni e poi fare retromarcia.

(foto di copertina: ANSA/FRANCESCO AMMENDOLA/US QUIRINALE)