Bambina positiva al Covid in un asilo a Pavia: tutta la classe in quarantena

Anche le insegnanti in isolamento

di Federico Pallone | 12/09/2020

circolare del ministero della salute
  • Bambina positiva al Covid in un asilo a Pavia

  • Sarebbe asintomatica

  • Tutta la classe, insegnanti comprese, è in quarantena

Una bambina di 4 anni che frequenta l’asilo ‘8 marzo’ di Pavia, in Lombardia, è risultata positiva al Covid-19. La piccola, secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa, sarebbe asintomatica. Ats (l’ex Asl) e Comune di Pavia hanno già provveduto a mandare in quarantena gli altri 13 bambini di quattro e cinque anni della sua sezione e le maestre, provvedendo alla sanificazione. Il resto della scuola resterà regolarmente aperto.

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Il ‘decalogo’ di Save The Children per i genitori

«Ascoltare, collaborare, fornire informazioni semplici e chiare, non discriminare». Sono alcuni dei consigli messi a punto dalla Ong Save the Children per i genitori, in modo da prepararsi a sostenere e accompagnare i bambini nel rientro a scuola dopo mesi di isolamento per la pandemia da Covid-19. «L’ascolto dei bambini è il primo passo per comprendere quale sia il loro stato emotivo rispetto alla ripresa delle attività scolastiche», è il primo suggerimento che si legge. «È indispensabile collaborare con i bambini cercando di trasmettere messaggi coerenti in linea con quelli di dirigenti, insegnanti e personale scolastico», continua Save The Children in un comunicato. Sarà importante anche fare squadra con gli altri genitori e sostenere famiglie e bambini che mostrano particolari difficoltà. Fornire informazioni semplici e chiare è sempre la cosa migliore da fare», sottolinea ancora la Ong, invitando a usare un linguaggio semplice e adatto alla loro età. Sarà, però, utile «spiegare ai più piccoli che a scuola troveranno alcuni cambiamenti strutturali, ma anche proporre momenti di approfondimento, anche attraverso il gioco, per studiare i temi scientifici legati al virus e alle modalità di contagio. Non discriminare eventuali compagni di scuola contagiati o persone che provengono da una determinata area geografica» è un altro dei consigli suggeriti, come riporta l’agenzia Agi.