Assolti in appello per aver fatto il saluto romano al corteo per Sergio Ramelli

Sono stati assolti tutti e sedici in appello i militanti accusati di aver fatto il saluto fascista durante il corteo commemorativo per Sergio Ramelli, giovane del Fronte della Gioventù ucciso violentemente da Avanguardia Operaia il 29 aprile 1975.

Assolti in appello per aver fatto il saluto romano al corteo per Sergio Ramelli

Il corteo aveva già destato diverse polemiche ancora prima della sua realizzazione. Colpa della coincidenza con una manifestazione antifascista proprio nello stesso giorno. La manifestazione commemorativa per Sergio Ramelli non era stata autorizzata, e vennero registrati alcuni scontri con le forze di polizia che avevano creato un cordone protettivo per i manifestanti antifascisti. Alla fine del corteo, i militanti si erano riuniti dinanzi alla scritta commemorativa: sarebbe stato questo il momento in cui, momento gridando «Presente!» , i manifestanti hanno fatto il saluto fascista.

«Un’altra assoluzione, due su due»: il commento di Ignazio La Russa

La notizia dell’assoluzione è stata ben accolta da Ignazio La Russa. All’Adnkronos il senatore ha detto che vuole dedicare l’assoluzione «al mio amico Fiano, perché è venuto il tempo di distinguere il grano dal loglio: una cosa è il rispetto e la tutela dell’ordine democratico e un’altra inseguire fantasmi che non esistono».

(Credits immagine di copertina: ANSA/NICOLA MARFISI)

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