«Non è la radio» fotografa l’auto di servizio della Raggi in presunto divieto di sosta

di Redazione | 07/04/2019

Raggi divieto di sosta
  • L'automobile di servizio di Virginia Raggi sarebbe stata fotografata in divieto di sosta

  • Tornano alla memoria tutte le polemiche sulla Panda Rossa di Marino

Motivi istituzionali o necessità di raggiungere un determinato luogo in sicurezza. Possono essere diverse le giustificazioni addotte da Virginia Raggi la cui auto di servizio è stata fotografata in divieto di sosta dalla redazione dell’emittente radiofonica locale Non è la Radio. L’immagine ha fatto il giro della rete e, in poche ore, è diventata virale. L’automobile fotografata da Non è la Radio sembra proprio quella che ha accompagnato la sindaca nella sua visita alla scuola Steiner – Il Giardino dei Cedri. In una strada, via delle Benedettine, molto stretta e tuttavia molto trafficata dal momento che è luogo di transito anche di autobus del servizio urbano.

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C’è da dire, tuttavia, che stando alla prospettiva della fotografia, la macchina sarebbe stata collocata appena oltre il cartello corredato dall’ulteriore pannello integrativo della fine del divieto di sosta. Pertanto, il veicolo non sarebbe comunque in contravvenzione. L’immagine ha comunque fatto molto discutere.

Raggi divieto di sosta? La sequenza delle fotografie

Diverse le fotografie pubblicate in sequenza sul sito di Non è la Radio: nelle ultime si vede la sindaca salire a bordo dell’auto bianca parcheggiata proprio sotto a un cartello di divieto di sosta. La notizia, questa mattina, è stata ripresa anche dalla cronaca di Roma del Messaggero. La presunta piccola gaffe di Virginia Raggi a Monte Mario, in zona Trionfale, ricorda vagamente la polemica sulla sosta della Panda Rossa dell’ex sindaco Ignazio Marino nel parcheggio del Senato quando non avrebbe più avuto i requisiti per sostare in quell’area o delle violazioni commesse dall’allora sindaco (divieti di sosta e accesso alla ZTL con permessi scaduti) con la sua auto. In realtà, sul primo caso, l’utilizzo del parcheggio del Senato era stato autorizzato dal prefetto, in seguito ad atti vandalici subiti dal veicolo di Marino, salvo poi far cessare l’autorizzazione per il venir meno dei requisiti appena enunciati. sull’accesso alla ZTL con permesso scaduto, invece, Marino chiarì l’equivoco: il suo permesso doveva essere rinnovato e il Comune di Roma sospende automaticamente le multe per coloro che hanno diritto al pass, ma tardano a rinnovare il proprio permesso. In quella circostanza, Marino fece comunque una donazione al Campidoglio – per una cifra equivalente a quella delle multe – per provare a mettere a tacere le polemiche.

L’automobile di servizio di Virginia Raggi, una Nissan bianca, era stata parcheggiata in prossimità di un cartello di divieto di sosta, con tanto di pannello integrativo sulla possibile rimozione del veicolo e sulla fine dello stesso divieto. Inoltre, l’automobile – come riportato dal Messaggero – era in sosta in prossimità delle strisce pedonali che consentono, tra le altre cose, a studenti e personale della scuola di entrare in sicurezza nell’istituto Steiner. Come riportato dalla redazione di Non è la Radio, la macchina di servizio della Raggi sarebbe stata in quella posizione per circa due ore, dalle 12.30 alle 14.23.