Una svastica sulla foto di una ragazza nera in un liceo di Perugia

di Enzo Boldi | 06/04/2019

Svastica su foto ragazza nera, Liceo artistico Perugia
  • In un liceo di Perugia hanno disegnato una svastica su una foto di una ragazza nera

  • L'episodio è stato denunciato dai compagni di classe della giovane alla preside dell'Istituto

  • La dirigente ha avviato indagini interne per trovare il responsabile

Una svastica disegnata su una foto con il volto di una ragazza nera che studia nel Liceo Artistico Bernardino Betto di Perugia. A scoprire quell’orrendo graffito nazista sono stati gli stessi studenti dell’Istituto che hanno immediatamente avvertito la dirigente che ha provveduto a far cancellare la scritta nazista dalla foto della giovane. La notizia è stata riportata da Il Corriere dell’Umbria, che ha raccontato come i compagni di classe della ragazza si siano immediatamente mobilitati.

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«Troveremo chi è stato e prenderemo provvedimenti – ha dichiarato al quotidiano umbro Francesca Cencetti, preside del Liceo Artistico Bernardino Betto di Peugia -. Non appena ho avuto la notizia del gesto mi sono recata in classe a parlare con gli studenti. Sono stati loro i primi a denigrare il fatto, tutti uniti, concordi nel ritenere che il problema, serio, sta in chi queste cose le pensa e le fa. Prima va isolato e poi educato».

La svastica sul volto di una ragazza nera

L’episodio è stato immediatamente denunciato e la ricerca del responsabile – o dei responsabili – è già partita. Non si esclude a priori la possibilità che a rendersi protagonista di quella svastica disegnata sulla voto con il volto della giovane sia stato uno dei suoi compagni di classe. Le indagini interne, però, valutano anche l’eventuale responsabilità di alcuni ragazzi che, nelle ultime ore di lezione del giorno precedente, hanno avuto libero accesso all’aula dove è stato ritrovato quell’atto vandalico.

Prolifera l’utilizzo di simboli nazi-fascisti

In attesa che siano individuate le responsabilità, appare sempre più evidente che in Italia – soprattutto da parte dei giovani – sia stato sdoganato l’utilizzo di simboli nazi-fascisti senza avere a memoria la storia e le sofferenze che hanno provocato proprio le ostentazione di quei segni. Per molti giovani si tratta di goliardia, ma la realtà è che si dimostra solamente una profonda e arrogante ignoranza.

 

(foto di copertina: da google Maps, esterno Liceo Artistico Bernardino Betto di Perugia)

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