Giorgia Meloni: «Sono l’unica donna segretario di partito in Italia». Ma è una bufala

di Enzo Boldi | 27/03/2019

Giorgia Meloni bufala segreteria
  • A Otto e mezzo Giorgia Meloni ha detto di essere l'unica donna segretario di un partito italiano

  • Ovviamente non è così: sono tanti gli esempi (attuali) di gentil sesso alla guida di un movimento politico

  • Da Possibile con Beatrice Brignone, a Potere al Popolo con Viola Carofolo. Fino a Sinistra Italiana e Radicali Italiani

No, cara Giorgia Meloni, non è lei a essere l’unica donna alla guida della segreteria di un partito italiano. Eppure la leader dl Fratelli d’Italia, nel corso della sua ospitata a Otto e Mezzo, su La7, di martedì sera, ha detto fieramente di conoscere alla perfezione l’atteggiamento maschilista della società italiana nei confronti del sesso femminili. E non solo in quanto donna, ma – soprattutto – perché lei è l’emblema di quanto la stessa politica sia avversa a dare spazio al gentil sesso, essendo lei l’unica segretario donna di un partito politico. Cosa che, ovviamente, non è vera.

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«Quello che si dice su questo congresso è falso – ha dichiarato Giorgia Meloni parlando del WFC in programma nel prossimo fine settimana a Verona -. Dire a me che partecipo a un Congresso dove si dice alle donne che devono rimanere a casa a stirare, signori vi comunico ufficialmente che qui l’unico segretario di partito donna che esista in Italia si chiama Giorgia Meloni. E quindi non potete dire queste cose a me». Ma il segretario di Fratelli d’Italia, facendo questo discorso incentrato solamente sull’Io, si è dimenticata di molte altre figure che ricoprono il suo stesso ruolo in altri partiti italiani.

 

Giorgia Meloni non è l’unico segretario donna in Italia

Partiamo, per esempio, da Possibile. A guidare il partito ispirato e fondato da Giuseppe Civati c’è Beatrice Brignone che dal 2018 ricopre il ruolo di segretario. E non solo: nei suoi piani per il futuro (prossimo e andante) c’è stata la creazione di una lista femminista e ambientalista in vista della prossime elezioni Europee. Insomma, un esempio fulgido di come le donne in politica ci siano e abbiano grandi idee progressiste e non oscurantiste.

Oltre a Possibile, troviamo anche l’esempio di Potere al Popolo, il movimento politico nato nel dicembre 2017 e guidato da Viola Carofalo. Anche lei, ovviamente, donna e alla guida di un partito che è pronto a candidarsi anche alla prossima tornata elettorale per il rinnovamento del Parlamento Europeo.

Dai Radicali Italiani alla Sinistra Italiana: quando la guida è rosa

Alla lista delle donne dimenticate da Giorgia Meloni nel suo j’accuse (che poi, in realtà, voleva essere una difesa al maschilismo) possiamo aggiungere altri due nomi. Il primo è quello di Sinistra Italiana che ha come segretario Nicola Fratoianni, ma come presidente di partito Laura Lauri. Un ruolo non di poco conto. Infine c’è anche l’esempio dei Radicali Italiani che sono confluiti in +Europa, senza però sciogliersi e lasciando il loro organigramma intatto. E qui c’è una doppia sorpresa per la leader di FdI: alla presidenza troviamo Barbara Bonvicini, mentre alla segreteria c’è Silvja Manzi. E lì il rosa è un colore che ha sempre fatto tendenza, basti ricordare al doppio mandato alla guida del partito di Rita Bernardini. Quindi Giorgia Meloni non è sola, può dormire sonno tranquilli.

(foto di copertina: ANSA/MATTEO BAZZI + ANSA / CIRO FUSCO + ANSA/CLAUDIO LATTANZIO + ANSA YOUTUBE + ARCHIVIO ANSA)