La dedica speciale di Mahmood per Silvia Romano

di Daniele Tempera | 19/03/2019

  • La dedica speciale del vincitore di Sanremo alla cooperante, da 4 mesi nelle mani dei rapitori

  • Durante il premio Wondy, ha intonato "The Sound of Silence" di Simon&Garfunkel

  • Un chiaro riferimento ai mesi di silenzio politico e istituzionale sulla vicenda

Una dedica sentita da parte del vincitore del Festival di Sanremo 2019 a Silvia Romano, cooperante italiana rapita in Kenya da ormai 4 mesi, sulla quale non si ha ancora nessuna notizia. Nel corso del premio Wondy, un concorso letterario istituito in onore della scrittrice Francesca Del Rosso, Mahmood ha dedicato a Silvia un’appassionata rilettura di “The Sound of Silence” di Simon e Garfunkel. Una canzone forse non scelta a caso dal cantante italo-egiziano.

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Il silenzio della politica: così Silvia è uscita dai radar del dibattito pubblico

Il silenzio evocato dalla canzone assomiglia molto a quello istituzionale e mediatico. Dopo un dibattito paradossale, a pochi giorni dal rapimento della ragazza, orientato sull’opportunità o meno di partire a svolgere missioni di volontariato in terre lontane, di Silvia si sono perse le tracce, sia nelle dichiarazioni dei nostri politici, sia negli approfondimenti dei media. Un vero e proprio silenzio assordante, denunciato dal fondatore di “Possibile”, Giuseppe Civati. . «Silvia Romano è stata rapita due volte –ci spiegava appena qualche giorn fa- la prima volta dai criminali che l’hanno sequestrata; la seconda dalla nostra attenzione».

Silvia è stata rapita, in Kenya, in un villaggio ad appena 80 km da Malindi, da un commando armato, lo scorso 20 novembre. Nonostante l’iniziale ottimismo delle autorità kenyane per quello che sembrava essere un sequestro lampo a scopo di riscatto, ancora non si hanno notizie certe della ragazza a distanza di quasi quattro mesi. Intervistato ieri a Bruxelles, sul caso di Silvia Romano, il ministro degli Esteri Moavero Milanesi ha dichiarato: «Continua la nostra attenzione alle indagini che si stanno svolgendo in loco. Noi continuiamo ad auspicare che si arrivi a un risultato ed è un auspicio attivo nella misura in cui, anche se non vengono diffuse informazioni, rimaniamo molto attenti all’evolversi della situazione e alle iniziative che vengano prese a tal fine».