Giulio Regeni, il ministro Moavero ritarda la commissione d’inchiesta. Boldrini: «Spero non facciano melina»

di Gianmichele Laino | 05/03/2019

commissione Regeni
  • Alcuni deputati, tra cui Laura Boldrini, hanno chiesto l'apertura di una commissione d'inchiesta su Giulio Regeni

  • Era stata richiesta l'audizione del ministro Moavero, ma si continua a ritardare

  • "Spero che non vogliano fare melina" - dice l'ex presidente della Camera

«Mi auguro davvero che non ci sia la voglia di fare melina su un tema così importante. L’Italia e il Parlamento hanno un debito con la famiglia di Giulio Regeni: devono restituire loro la verità». Laura Boldrini commenta con queste parole la non fissazione della data per l’audizione del ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi all’interno della commissione Esteri. Senza il suo intervento, infatti, è stato chiesto che non venga avviato l’iter per l’apertura di una commissione d’inchiesta sull’assassinio di Giulio Regeni in Egitto.

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Commissione Regeni, il tempo stringe

Una commissione urgente, di cui c’è bisogno e che, invece, si cerca di rinviare. Probabilmente nel nome di una strategia politica da parte delle forze di maggioranza che sembra davvero incomprensibile a questo punto della vicenda. «Stiamo assistendo a un tentativo di rinvio – ha detto l’ex presidente della Camera Laura Boldrini – la presenza del ministro degli Esteri in commissione prima che inizino i lavori di inchiesta sembra già irrituale. La scorsa settimana ci avevano assicurato che l’incontro ci sarebbe stato entro un paio di giorni. Invece, la situazione resta in stallo e per questa settimana non è prevista alcuna audizione del Ministro».

La Lega temporeggia sulla commissione Regeni

I deputati che hanno chiesto l’apertura della commissione d’inchiesta su Giulio Regeni, tuttavia, non demordono. Sono disposti ad aspettare ma entro la settimana prossima, dopodiché i lavori dovranno andare avanti: «La Lega aveva richiesto addirittura l’intervento del procuratore di Roma, sempre prima del voto per istituire la commissione d’inchiesta. Voglio sperare davvero che non ci sia nessuno che stia facendo manovre politiche su un tema così importante. La famiglia di Giulio Regeni merita quella chiarezza che una commissione d’inchiesta parlamentare può contribuire a dare, dal momento che l’indagine giudiziaria ha incontrato ostacoli oggettivi, dovuti alle resistenze incontrate in Egitto. Su questa vicenda è in gioco anche la dignità del nostro Paese».

FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI