Bisio mai più a Sanremo: «In Rai c’erano problemi ogni volta che dicevo Lega»

di Redazione | 25/02/2019

Claudio Bisio
  • Claudio Bisio confessa le sue perplessità dopo Sanremo 2019

  • Il comico e attore ha denunciato tensioni in Rai

  • Gli è stato detto che avrebbe violato la par condicio se avesse nominato la parola "Lega"

Non ci sarà mai più un Bisio-bis al Festival di Sanremo. Claudio Bisio – conduttore della 69ma edizione insieme a Virginia Raffaele e al direttore artistico Claudio Baglioni – ha dichiarto, in un’intervista al quotidiano La Repubblica, di non voler più tornare all’Ariston. Complici, ovviamente, le tensioni in questa nuova Rai sovranista e i timori per qualsiasi cosa che riguardasse pubbliche esternazioni nei confronti della Lega di Matteo Salvini.

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Claudio Bisio e i problemi con la Lega a Sanremo 2019

Claudio Bisio afferma di non voler fare più Sanremo, rispettando una promessa fatta alla moglie. I problemi? Le tensioni all’interno della rete del servizio pubblico e il controllo su quanto è andato in scena nella settimana del Festival: «Non parlerei di pressioni o censura, ma proprio di clima Rai: pesante, faticoso. Dietro le quinte c’era timore per ogni cosa – ha detto Bisio a Repubblica -. Con Michelle Hunziker abbiamo fatto La lega dell’amore, un pezzo di un mio spettacolo di 25 anni fa, inserito poi in un disco con Elio e le storie Tese. Il ritornello è “gioia fratellanza cuore amore mamma t’amo e nulla più”…Beh, non sa i problemi. È stata sollevata perfino la par condicio, perché c’era “Lega”. Io in Rai c’ero stato 25 anni fa con Cielito lindo, la Rai di Guglielmi, Frassa… È tutto cambiato, sospettoso. Certo, è cambiato anche il mondo, si è incattivito. Sui social mi dicono cose come “sporco comunista”».

Claudio Bisio torna in sala con Bentornato presidente!

Claudio Bisio parla di un’esperienza che, almeno professionalmente, è stata positiva, grazie alla professionalità di Claudio Baglioni e di Virginia Raffaele con la quale avrebbe voluto giocare di più. Ma adesso si proietta alle prossime esperienze, con il ritorno in sala grazie al film Bentornato Presidente!, ambientato ai tempi di M5S e Lega: «Si riconoscono tutti, anche se hanno un altro nome. Siamo in una Italia immobilizzata, dalla paura e dal Pil fuori controllo – ha detto Bisio -. Non so quante volte abbiamo riscritto la sceneggiatura: anticipavano fatti o era la realtà a bruciarci le battute. Direi che è un film dedicato agli astenuti, a chi non sa cosa votare — e io stesso non lo so — a noi orfani dell’opposizione che annaspiamo, ma inorriditi da quello che vediamo. Ma i sondaggi dicono che siamo il 40 per cento».

(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / ETTORE FERRARI)