Fulvio Collovati sospeso, ma chiede scusa: «Chi mi conosce sa quanto io rispetti le donne»

di Gaia Mellone | 19/02/2019

  • Fulvio Collovati è stato criticato per aver pronunciato frasi sessiste durante la trasmissione Quelli che il Calcio

  • Lui si scusa su Twitter, ma la Rai lo "sospende" per due settimane

  • La moglie Caterina: «Le donne devono stare un passo indietro. Il calcio resti commentato dai maschi, basta con questo politicamente corretto»

Fulvio Collovati ha chiesto scusa pubblicamente sui social network per le frasi sessiste pronunciate durante la trasmissione Quelli che il calcio. «Non volevo offendere nessuno» ha twittato l’ex calciatore, spiegando che la frase infelice era scappata in un momento in cui regnava «un clima goliardico». Scuse che però non sono bastate per evitare il provvedimento disciplinare. La Rai infatti ha messo in panchina Collovati per due settimane, che potrà riprendere a commentare le partite in trasmissione su Rai 2 solo dal 9 marzo.

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Fulvio Collovati si scusa su Twitter, la moglie lo difende e gli da ragione

Travolto dalle polemiche e dalle accuse di sessismo, Fulvio Collovati ha deciso di chiedere scusa. Non era sua intenzione urtare «la sensibilità delle donne» ha scritto su Twitter, aggiungendo che «chi mi conosce sa quando io rispetti l’universo femminile». In sua difesa si era espressa la moglie Caterina Collovati che in un’intervista a Rai Radio2 aveva descritto il marito come «l’uomo più rispettoso che io abbia conosciuto al mondo». Caterina aveva aggiunto che Collovati «è di una grande correttezza anche quando si pone in tv, questa gogna mediatica cui è stato sottoposto è di una cattiveria infinita». Salvo poi aggiungere qualche altro commento altrettanto discutibile: «Di tattiche io e Fulvio non parliamo mai. Su questo io e Fulvio siamo d’accordo, le donne devono stare un passo indietro, lo dico ad alta voce. Lasciamo che il calcio resti commentato dai maschi, basta con questo politicamente corretto che ci distrugge». Per la serie, peggio la toppa del buco.

(Credits immagine di copertina: ANSA/FLAVIO LO SCALZO)