Sergio Mattarella ha telefonato ad Emmanuel Macron: «Abbiamo costruito insieme l’Europa»

di Gaia Mellone | 13/02/2019

  • Sergio Mattarella ed Emmanuel Macron si sono parlati al telefono

  • La nota dell'Eliseo, ripresa poi dal Quirinale, si ribadisce «l'importanza per entrambi i Paesi della relazione franco-italiana»

  • Dopo l'incontro del vicepremier con i gilet gialli e il richiamo dell'ambasciatore francese, ora è la Tav a minacciare la stabilità dei rapporti

Sergio Mattarella interviene per allentare le tensioni tra Francia ed Italia. Nella tarda serata di martedì 12 febbraio, il Presidente della Repubblica ha telefonato ad Emmanuel Macron per riaprire un dialogo composto e costruttivo con i nostri vicini d’oltralpe. Una chiacchierata che qualche effetto sembra averlo sortito: come dichiarato da una nota diramata dall’Eliseo,« i due presidenti hanno riaffermato l’importanza per entrambi i Paesi della relazione franco-italiana».

LEGGI ANCHE > La bandiera italiana sventola su tre municipi francesi

Sergio Mattarella telefona ad Emmanuel Macron: «Abbiamo una responsabilità particolare per lavorare insieme alla difesa e al rilancio dell’Unione europea»

Lo sgarro di Luigi Di Maio di incontrare i gilet gialli potrebbe essere alle spalle. Il condizionale è d’obbligo, perché la reazione francese agli attacchi del governo italiano è stata senza precedenti: il richiamo dell’ambasciatore francese è un atto grave, che dimostra l’insofferenza di Emmanuel Macron verso il nostro Paese. Mattarella, noto per le sue capacità di mediazione e per avere dei toni ben più pacati dei vicepremier attuali, prende il temporaneamente posto del premier Giuseppe Conte e cerca di sciogliere le tensioni.  La telefonata con Emmanuel Macron è proseguita ricordando «che la Francia e l’Italia, che hanno costruito insieme l’Europa, hanno una responsabilità particolare per lavorare insieme alla difesa e al rilancio dell’Unione europea». I due interlocutori, continua la nota dell’Eliseo che è stata poi integralmente ripresa dal Quiriniale, «hanno riaffermato l’importanza per entrambi i Paesi della relazione franco-italiana, nutrita da legami storici, economici, culturali e umani eccezionali». Forse le basi per far rientrare l’ambasciatore Christian Masset sono state gettate. Il diplomatico in questi giorni ufficialmente è a Parigi per delle «consultazioni», ma il suo richiamo era stato contemporaneo ad una pesante nota del ministero degli Esteri che denunciava le ingerenze del governo italiano. Dopo giorni di lavori dietro le quinte, forse una porta del dialogo con la Francia potrebbe riaprirsi dopo l’intervento del Presidente della Repubblica, ma incombe già l’ombra della Tav.

(credits immagine di copertina: ANSA/ QUIRINAL PRESS OFFICE)