Abruzzo: il centrodestra riconquista la regione, M5S più che dimezzato

di Gianmichele Laino | 11/02/2019

elezioni Abruzzo
  • Nella giornata di ieri si sono svolte le elezioni regionali in Abruzzo

  • Marco Marsilio del centrodestra è il nuovo governatore: al secondo posto il centrosinistra

  • Il M5S dimezza i consensi e si ferma al 18%

Era il primo vero test elettorale per la maggioranza di governo. Troppo vicine al 4 marzo le elezioni in Molise (che si sono svolte in Aprile), troppo diverso il contesto nelle elezioni regionali della Valle d’Aosta. Le elezioni in Abruzzo, invece, arrivano dopo otto mesi di governo giallo-verde e certificano la vittoria schiacciante della maggioranza di centro-destra. Marco Marsilio sarà il nuovo governatore dell’Abruzzo, arrivando a ottenere – stando ai primi dati ufficiali – quasi il 48% delle preferenze (47,7% al momento). Distanziato il centrosinistra che, compatto, mostra segnali di ripresa rispetto alle elezioni del 4 marzo: Giovanni Legnini sfiora il 34% e si colloca al secondo posto della corsa nella regione del centro Italia.

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Elezioni Abruzzo, il crollo del M5S

Male, malissimo il Movimento 5 Stelle. Sara Marcozzi (17.79%) non arriva nemmeno alla soglia psicologica del 20%, e va a dimezzare i voti che il Movimento da solo aveva ottenuto alle elezioni politiche del 4 marzo. Allora era la prima forza politica in Abruzzo, con il 39,9 delle preferenze. Adesso è relegato al terzo posto, con una sconfitta decisamente ingloriosa che getta ancora di più nel panico il partito guidato da Luigi Di Maio, già preoccupato dall’emorragia di consensi segnalata anche a livello nazionale dai sondaggi.

Elezioni Abruzzo, il voto provincia per provincia

Il centrodestra ha superato il centrodestra all’Aquila e a Teramo. Nella provincia di Chieti, invece, la distanza con il centrosinistra è molto ridotta (39,65% di Marsilio contro il 37,31% di Legnini). Il M5S perde completamente la fiducia nella provincia aquilana, dove supera di poco il 10%. Nel complesso, tuttavia, i pentastellati restano il secondo partito, alle spalle della Lega. Il Pd – che tuttavia aveva una serie di liste civiche collegate – mostra i segnali di una timida ripresa rispetto alle politiche.

Elezioni Abruzzo: «Il centrosinistra riparta da qui»

«È un’emozione fortissima – ha detto Marsilio subito dopo i primi risultati -, come coalizione abbiamo fatto un partito straordinario e abbiamo costruito una squadra per dare un futuro agli abruzzesi. La nostra priorità sta nella ricostruzione: vogliamo riproporre, come centro-destra, il modello de L’Aquila del 2009».

Ottimismo anche nelle parole del candidato del centrosinistra Legnini, che registra con soddisfazione il sorpasso nei confronti del M5S: «Tutti i sondaggi ci davano terzi, siamo ampiamente secondi, con uno spostamento a destra dell’elettorato – ha detto Legnini -. Penso che il centrosinistra in Italia debba riaprire un canale di partecipazione, debba tendere verso un modello coalizionale aperto e largo come abbiamo fatto qui conseguendo un risultato molto superiore a 11 mesi fa, non sufficiente per vincere ma ciò era abbastanza prevedibile».

FOTO: ANSA/CLAUDIO LATTANZIO

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