Il ministro Bussetti nella bufera per le frasi sugli insegnanti del Sud. Di Maio: «Chieda scusa»

di Redazione | 09/02/2019

bussetti

Cosa arriverà al Sud per ridurre il gap con la scuola del Nord? «Ci vuole l’impegno del Sud, vi dovete impegnare forte. Questo ci vuole». Più fondi? Ma no. «Impegno, lavoro e sacrificio. Impegno lavoro e sacrificio». Ripetuto due volte. Sono le parole del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti che hanno scatenato una vera e propria bufera. E che hanno costretto lo stesso membro del governo giallo-verde a fare un passo indietro, a chiarire, a ritrattare. Bussetti ha ricevuto duri attacchi da presidi, docenti e opposizione.

Il ministro Bussetti sotto attacco per le sue frasi sulla scuola al Sud

Il ministro dell’istruzione – ha detto Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi – «non può delegittimare il personale ‘del Sud’ usando espressioni divisive che lasciano intendere che nel Sud non ci si impegna adeguatamente». E ancora: «Forse il ministro ignora che in molte aree del sud le scuole sono l’unico avamposto dello Stato. Delegittimare chi vi lavora significa screditare ed è inaccettabile».

Le distanze del M5S

Ma anche i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno preso le distanze dalle posizioni di Bussetti. «Il compito dei governi – hanno scritto deputati e senatori pentastellati della Commissione Cultura in una nota – è di rimuovere gli ostacoli che non permettono la crescita e lo sviluppo del Sud e dell’intero Paese. Purtroppo c’è ancora un evidente gap da eliminare, che riguarda il contesto in cui operano le scuole. Agli studenti del Sud bisognerebbe offrire esempi e una prospettiva, considerando che i giovani non hanno alcuna responsabilità in questo». E poi: «Nella scuola ci sono tantissimi operatori che si danno da fare quotidianamente, a dispetto di condizioni di contesto inique. Questo esiste al Sud, come al nord. Siamo stati eletti per garantire un futuro degno ai nostri ragazzi e dobbiamo dare risposte e programmare interventi concreti».

Di Maio durissimo: «Chieda scusa»

Più duro il vicepremier Luigi Di Maio: «Se un Ministro dice una fesseria sulla scuola, chiede scusa. Punto. Venire in una delle aree più in difficoltà d’Italia a dire – usando il ‘voi’ – che per ridurre il gap nelle scuole del sud ‘vi dovete impegnare di più’ farebbe girare le scatole anche ad un asceta. Figurarsi gli insegnanti! Caro Marco, siamo noi al Governo che evidentemente dobbiamo impegnarci sempre di più. Soprattutto sulla scuola, che richiede interventi storici per le condizioni veramente indegne in cui versano tante strutture».

E ancora, un altro passaggio del post: «Tutto il Governo e tutto il Parlamento hanno solo da imparare da insegnanti, alunni, famiglie e tutto il mondo della scuola per come hanno resistito in questi anni a tutti i tagli e a tutti gli attacchi che hanno subito da parte dei vecchi governi. Ci sono insegnanti che si svegliano alle 5 del mattino per preparare la lezione, per studiare e aggiornarsi, per conciliare i tempi del lavoro con quelli per la famiglia. Loro sì che hanno diritto di dirci ‘impegnatevi di più’. Noi no!».

La precisazione: «Le mie parole estrapolate»

Il ministro ha risposto alle accuse con un post su Facebook: «Leggo post e commenti infiammati sulle mie parole di ieri ad Afragola, in Campania. Un video decontestualizzato che sta girando sul web viene usato per rappresentare un Ministro ostile al Mezzogiorno, alle sue donne e ai suoi uomini. E io non lo sono. Sarebbe ridicolo pensarlo». «Il Sud – ha continuato Bussetti – è sempre stato al centro della mia azione. Tutto si può dire tranne che io sia un Ministro che guarda con disprezzo al Sud. Credo che i fatti parlano da soli». Il ministro ha elencato le iniziative intraprese per la scuola al Sud. E ha spiegato: «Al Sud servono fondi, certo. Come ovunque. Ne sono consapevole. Ma so anche che da soli non bastano. È quello che ho detto ieri. Occorre anche credere in se stessi, lottare, rimboccarsi le maniche. Bisogna saper utilizzare meglio le risorse economiche. Sono le persone a fare la differenza. E il Sud è pieno di eccellenze». «Una mia frase è stata estrapolata per farla sembrare un attacco. Faceva parte di un discorso più ampio».

(Foto di copertina da archivio Ansa: il ministro all’istruzione Marco Bussetti e la preside Eugenia Carfora in visita all’istituto tecnico Francesco Morano a Caivano, Napoli, l’8 febbraio 2019. Credit immagine: ANSA / CESARE ABBATE)