L’abuso della memoria di Jan Palach da parte della destra sovranista

Cinquant’anni dopo la morte di Jan Palach, il giovane studente dell’università di Praga che, per risvegliare le coscienze dell’allora Cecoslovacchia contro la repressione sovietica, morì dandosi fuoco in piazza San Venceslao il 16 gennaio 1969, è il tempo delle cerimonie di commemorazione. Ed è curioso che a intestarsi le lotte politiche di questo ragazzo che ha dato la vita perché credeva nella democrazia siano principalmente le forze di estrema destra.

Jan Palach e l’eredità contesa: la posizione delle destre

Addirittura, a Verona, è in programma una sorta di raduno della destra sovranista, con l’esibizione di diversi gruppi musicali che hanno come punto di riferimento proprio quell’area politica. E oggi, sui social network, i vari gruppi di estrema destra italiana (tra cui anche Casapound) non hanno risparmiato i loro omaggi alla memoria del giovane morto per salvaguardare il concetto di democrazia, prima che quello di patria.

Proprio su questa non tanto sottile distinzione si sta giocando l’equivoco. Tanto da rendere necessari alcuni interventi istituzionali. L’esponente del gruppo ALDE al Parlamento Europeo Martina Dlabajova (in patria è una politica del movimento ANO 2011, partito di centro-destra) ha firmato la Petizione contro l’abuso dell’ereditá di Jan Palach durante l’esibizione di gruppi musicali della destra radicale a Verona, redatta da studenti dell’universitá di Carlo IV di Praga.

L’appello degli studenti della Carlo IV di Praga per Jan Palach

Questo appello viene lanciato dalla facoltà di Lettere del prestigioso istituto accademico della Repubblica Ceca perché «Jan Palach, uno studente della facoltà di lettere, è stato motivato a compiere questo atto radicale per il suo desiderio di democrazia e umanità – si legge nella petizione -. Il movimento identitario e che fa capo anche ad altri gruppi di estrema destra sta cercando di interpretare erroneamente la sua eredità».

Nella fattispecie, la manifestazione – che si svolgerà anche con il patrocinio di alcune istituzioni pubbliche, tra cui sia la Provincia e il Comune di Verona e che vedrà esibirsi i gruppi Compagnia dell’Anello e Topi neri – viene condannata non soltanto da chi conosce molto bene la storia di quello che in Repubblica Ceca viene considerato come un eroe nazionale, ma anche in maniera trasversale da alcuni membri del Parlamento Europeo. L’esibizione di forza delle estreme destre intorno alla figura di Jan Palach, dunque, sembra davvero immotivata.

FOTO: ANSA / COMUNE DI ROMA (U.S.)

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