È stato dedicato un pilone a Sophia Loren

di Gaia Mellone | 10/01/2019

  • Sophia Loren ha fatto visita al cantiere dell'Academy Museum of Motion Pictures

  • All'attrice italiana due volte premio Oscar è stato dedicato uno dei pilastri che sorreggerà l'intera struttura museale

  • L'inaugurazione del museo è prevista per nel 2019

Sophia Loren può vantare un numero infinito di onorificenze: due premi Oscar (uno come migliore attrice per la Ciociara e uno alla carriera), la stella sulla Walk Of Fame, un Bafta, un Leone D’oro e tante altre medaglie e riconoscimenti. Tanto che nel 2009 entrò nel Guiness dei primati come l’attrice italiana più premiata al mondo. E cosa regalare a chi ha già vinto tutto? Un pilastro, chiaramente.

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Sophia Loren, a lei è stato dedicato il primo pilastro del museo Academy Museum of Motion Pictures

L’attrice 84enne appare vestita con gilet giallo e caschetto di sicurezza ( con logo dell’Academy in bella vista) mentre abbraccia un pilone che le è stato dedicato. Non è un pilastro qualsiasi: il set dello scatto è il cantiere dell’Academy Museum of Motion Pictures, il grande museo dedicato al cinema che aprirà a Los Angeles nel 2019. Sophia è stata accompagnata dal direttore in persona Kerry Brougher e dal tutto il team per incontrare la colonna di cemento che porterà il suo nome. A vederlo così, non sembra un granché, ma bisogna giocare di immaginazione.

«Abbiamo dedicato un pilastro nel nuovo Academy Museum a questa leggenda del grande schermo…Sophia Loren!» ha scritto entusiasta Laura Dern su Instagram condividendo una foto con «la nostra prima attrice a vincere un Oscar per un film straniero». Si inizia con Sophia, ma il pilastro sarà in ottima compagnia: «Dedicheremo i pilastri che sorreggeranno il museo agli eroi che hanno combattuto per raccontare storie e cambiare il mondo dell’arte e della cultura», spiega ancora Laura Dern. Una decisione che serve anche ad onorare le donne che hanno sconfitto pregiudizi diventando «pioniere in un’epoca in cui non c’era inclusione e le porte erano chiuse a molti artisti».

 

(Credits immagine di copertina: Instagram lauradern)