Il decreto Salvini vieta le auto estere, anche se le guida il figlio (italiano) dello straniero

di Redazione | 09/01/2019

auto straniere
  • Un singolare caso dopo una modifica al Codice della Strada con il decreto sicurezza che porta il nome del ministro Salvini

  • Ad un giovane automobilista italiano è stata impedito di guidare l'auto straniera intestata alla madre tedesca

Il decreto sicurezza e immigrazione che porta il nome del ministro dell’Interno Matteo Salvini vieta agli italiani di guidare auto straniere, e impedisce di farlo anche gli automobilisti che hanno un genitore straniero al quale, peraltro, è intestata la vettura. È un singolare caso che viene oggi evidenziato dal quotidiano Avvenire, che racconta (articolo di Marcello Palmieri) quanto accaduto a Mattia, un 19enne nato a Desenzano del Garda che vive a Moniga del Garda, in provincia di Brescia, sorpreso dalla Polizia locale nella zona al volante dell’auto della madre, una donna tedesca. «Lei è italiano e sta guidando un’auto con targa straniera», gli hanno detto gli agenti durante i controlli. «È di mia madre tedesca, che problema c’è», è stata la risposta del giovane.

Il decreto Salvini e il divieto di guidare le auto straniere: un caso singolare

In realtà la Polizia locale aveva ragione. Stando a quanto dispone da alcuni giorni l’articolo 93 del Codice della strada, come modificato dal decreto sicurezza, «è vietato, a chi ha stabilito la residenza in Italia da oltre sessanta giorni, circolare con un veicolo immatricolato all’estero». Le norme prevedono una sanzione severa: «Si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 712 a euro 2.848», è stato stabilito. E ancora: «L’organo accertatore trasmette il documento di circolazione all’ufficio della motorizzazione civile competente  per territorio, ordina l’immediata cessazione della  circolazione del veicolo e il suo trasporto e deposito in luogo non soggetto a pubblico passaggio». È possibile trovare un rimedio entro sei mesi: «Qualora, entro il termine di centottanta giorni decorrenti dalla data della violazione, il veicolo non sia immatricolato in Italia o non sia richiesto il rilascio di un foglio di via per condurlo oltre i transiti di confine, si applica la sanzione accessoria della confisca amministrativa». In altre parole, Monika, la mamma di Mattia, non può usare l’auto ed entro sei mesi deve decidere se immatricolarla nel nostro Paese o riportarla in Germania. Nel frattempo hanno pagato all’istante una multa: 498 euro invece di 712.

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / GIORGIO BENVENUTI)