Davide Casaleggio: «Ma quale lobby, esistiamo da prima del M5S»

di Gaia Mellone | 16/12/2018

  • In un'intervista con il Corriere della Sera, Davide Casaleggio allontana da sé l'immagine di lobbista: «Spero stiate scherzando»

  • L'imprenditore annuncia una nuova direzione della piattaforma di democrazia diretta Rousseau: «Più sicuro, più intuitivo, e con nuove funzioni»

  • Suil governo giallo-verde dice: «Ciò che conta è il contratto di governo»

Davide Casaleggio, socio e presidente del la Casaleggio Associati e dell’Associazione Rousseau, non è certo uno che smania per apparire sotto ai riflettori. Eppure, il figlio di Roberto Casaleggio ha preso in eredità una delle società più influenti del nostro paese, sopratutto ora che il Movimento 5 Stelle è al governo. Ma lui scaccia qualsiasi tipo di insinuazione: «Facevamo cene e raccolte fondi ancora prima che il Movimento 5 Stelle esistesse».

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Davide Casaleggio: «Lobbista a chi?»

Intervistato dal Corriere della Sera, Davide Casaleggio risponde a chi lo definisce un lobbista. «Sta scherzando, spero» risponde al giornalista che identifica l’associazione come una lobby, «Sono 12 anni che organizziamo eventi di questo tipo con la Casaleggio Associati e abbiamo sempre raccolto molti sponsor, ben prima che il Movimento fosse al governo». Eppure, un percorso comune sembra esserci: la Casaleggio Associati in questo momento sta puntando molto sulla blockchain, per cui il governo ha appena stanziato molto denaro. «Negli anni abbiamo sempre affrontato temi di frontiera per il business delle aziende» risponde Davide Casaleggio, spiegando che «In tutto il mondo si sta ragionando sulle possibili applicazioni. Per esempio, la prossima settimana ne parlerò a Dubai insieme al premio Turing Silvio Micali e a molti altri esperti internazionali. Credo sia necessario e indispensabile che il governo di un Paese come il nostro se ne occupi. Avrebbero dovuto farlo già da tempo, ben prima del 4 marzo».

Davide Casaleggio anticipa il restyling di Rousseau: «Più sicuro, più intuitivo e più democratico»

La piattaforma di democrazia diretta Rousseau, a cui il Movimento 5 Stelle continuamente fa appello, nell’ultimo anno è stata al centro di numerose polemiche, dagli hackeraggi di sfottò per dimostrarne la scarsa protezione, fino alla gestione malevola dei dati personali. «Abbiamo risolto tutto quanto è stato richiesto dal Garante per la privacy» risponde Davide Casaleggio a protezione della sua creatura «e siamo anche andati oltre con maggiori garanzie di tutela del voto, spostando i dati su un cloud che usa i più alti standard di protezione. Tutte le nuove funzioni rilasciate quest’anno sono passate da un penetration test». Rousseau diventa più sicuro, si spera, ma ha anche un nuovo abito: «Abbiamo cominciato già qualche mese fa a lavorare a un restyling importante della piattaforma sul fronte dell’usabilità – continua Casaleggio –  con investimenti rilevanti in sicurezza. Contiamo di terminare entro la metà del 2019». In. particolare, l’associazione è  già al lavoro «per rendere operativo il voto su blockchain» e a breve, anticipa Davide Casaleggio, verrà resa pubblica la pagina “Eletti”. Si tratta di «un profilo che racconterà passo passo l’attività istituzionale e quella sul territorio di ogni singolo eletto».

M5S e Rosseau: «garanzia di democrazia in continua evoluzione»

Sempre su Rousseau, forum da cui il Movimento 5 Stelle ha preso il volo, è presente anche un un questionario per gli attivisti «che di fatto invita alla delazione» dice il giornalista del Corriere. Ma altro non è , secondo Davide Casaleggio, che l’ennesima garanzia di democrazia: «siamo andati oltre in termini di trasparenza e garanzie. E questo è un problema? Abbiamo fatto un sondaggio tra i parlamentari e il 70% ha richiesto questa funzione per dirimere soprattutto questioni a livello locale». Niente Grande Fratello Orwelliano, nessuna provocazione: «Si un tratta di un miglioramento di un servizio via mail che esisteva.Va a tutela di tutti perché oggi offre maggiori garanzie di oggettività».

Casaleggio e il Movimento: «Rousseau è cambiato insieme a loro, quello che conta è il contratto»

Non chiamatelo hobbista allora, ma Davide Casaleggio non nasconde le sue posizioni sul Movimento 5 Stelle e i legami con il suo lavoro. «La piattaforma si è evoluta insieme al Movimento che è cresciuto negli anni» dice l’imprenditore spiegando che i temi cruciali della nostra società diventano argomento principe della “Rousseau Open Academy”, sopratutto per quanto riguarda i diritti digitali.  Ma se gli si chiede del continuo cambio di cifre relative alla manovra, Casaleggio risponde «sa, si chiama negoziazione». Forse minimizza, ma anche sui continui litigi interni al governo giallo-verde ha una visione tutto sommato pacifica: «Ciascuno parla al proprio elettorato, soprattutto in vista di un appuntamento importante come le Europee. Quello che conta è il contratto di governo». E a proposito delle Europee, per cui sono in lizza sotto la bandiera dei 5 Stelle anche esponenti di un certo calibro della società civile risponde: «il Movimento è nato proprio con il proposito di aprire le istituzioni a tutti coloro che vogliono impegnarsi per un certo periodo per la comunità. Il nostro uno vale uno ovviamente include tutti. Tutti siamo società civile».

 

(Credits immagine di copertina:  ANSA/CESARE ABBATE)