Tragedia al concerto di Sfera Ebbasta: «Mio figlio vivo per miracolo»

di Enzo Boldi | 08/12/2018

Ancona
  • Un padre racconta la fortuna del figlio arrivato tardi al concerto di Sfera Ebbasta

  • Il ritardo della corriera che doveva portarlo nella discoteca in provincia di Ancona ha salvato il piccolo

  • Le persone erano in fuga dopo che un ragazzo ha spruzzato dello spray urticante durante una rissa

Un ritardo che ha salvato la vita al figlio. Intervistato dalla trasmissione I Lunatici, in onda su RaiRadio2, il padre di un bambino ha raccontato la fortuna che ha salvato suo figlio. Nella tragedia della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (in provincia di Ancona) dove era in programma il concerto del trapper Sfera Ebbasta, poteva esserci anche lui, ma la corriera in ritardo lo ha fatto arrivare pochi istanti dopo il caos e il fuggi fuggi generale che ha portato alla morte di sei persone (cinque minorenni e una donna) e il ferimento di un centinaio di altri giovani.

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«Mio figlio è sotto choc, vedeva gente uscire con le gambe rotte, attorno al locale, che è in campagna, è tutto completamente buio», ha raccontato l’uomo a I Lunatici prima di ripercorrere gli attimi precedenti alla tragedia a cui – per sua fortuna – suo figlio è riuscito a sfuggire: «Mio figlio e i suoi amici sono stati fortunati perché la corriera che avevano preso per andare al concerto ha fatto tardi ed è arrivata poco prima che il fatto succedesse e quindi non hanno fatto neanche in tempo ad entrare».

Ancona, la ricostruzione dell’uomo dai racconti del figlio

«L’ingorgo mortale – prosegue l’uomo nel suo racconto a I Lunatici – si è creato all’interno della scalinata che c’è all’ingresso del locale. Entrare ed uscire è molto difficile. La rissa è scoppiata dentro la discoteca, chi ha usato lo spray urticante sarebbe stato già individuato»

Lo spray urticante durante una rissa

«Un ragazzo – haspiegato il padre – nel corso di un principio di rissa ha spruzzato uno spray urticante. Dice mio figlio che nel locale c’erano migliaia di persone, quando sono arrivato a prendere lui e i suoi amici c’erano ancora dei ragazzi in giro per i campi che circondano la discoteca, spaventati e spauriti. C’era una mamma che cercava la figlia, perché c’erano anche ragazzine di dodici, tredici anni, accompagnate dai genitori».

(foto di copertina: Vigili del Fuoco/dpa)