Esplosione sulla Salaria, tre indagati per omicidio colposo

di Redazione | 07/12/2018

esplosione Salaria

Sono il conducente dell’autocisterna andata a fuoco, il responsabile dell’area di servizio e un dipendente che stava lavorando allo scarico del combustibile i tre indagati con l’accusa di omicidio colposo nell’ambito dell’esplosione sulla Salaria, all’altezza di Borgo Quinzio, nel comune di Fara Sabina. È questo il primo esito delle indagini delle forze dell’ordine, comunicato questa mattina nel corso di una conferenza stampa.

LEGGI ANCHE > Il vigile del fuoco morto a Fara Sabina aveva interpretato la vittima in una simulazione di esplosione

Esplosione Salaria, tre indagati

È stato il procuratore di Rieti Lina Cusano a definire gli ultimi sviluppi delle indagini, contestualmente ha dato la notizia della riapertura della strada Salaria, che era rimasta chiusa per permettere alle forze dell’ordine di acquisire fondamentali elementi di prova.

«Le conseguenze potevano essere veramente disastrose – ha affermato la Cusano -. Il materiale era di una infiammabilità devastante, basti solo sapere che la maggior parte dei filmati diffusi vengono da soggetti che erano a bordo di un pullman del Cotral. La deflagrazione che ha scaraventato l’autobotte era di pochi minuti dopo».

La Procura, al momento, non ha piste concrete

Insomma, i danni – ricordiamo che nell’incidente sono morte due persone: il vigile dle fuoco Stefano Colasanti e un passante, Andrea Maggi di Montelibretti – potevano essere molto più gravi di quanto non lo siano stati già. Iscrivere le tre persone nel registro degli indagati è un atto doveroso al momento, anche se non ci sono elementi che possono indirizzare le mosse delle forze dell’ordine nell’una o nell’altra direzione.

La Procura non segue una pista in particolare, «ma sicuramente – ha detto il procuratore Cusano – tutto questo non doveva accadere».

TAG: Salaria