La Lega vuole l’educazione civica obbligatoria nelle scuole per studiare la Costituzione (che apre le porte all’accoglienza)

di Enzo Boldi | 07/12/2018

Educazione civica
  • Matteo Salvini avvierà l'iter per far tornare obbligatoria l'educazione civica nelle scuole

  • Si partirà dall'asilo e si arriverà fino all'esame di Maturità

  • Studio della Costituzione e dei diritti umani con una prova d'esame dedicata

L’educazione civica dovrebbe tornare sui banchi di scuola per insegnare ai più giovani il rispetto verso gli altri, la pericolosità del bullismo, della sicurezza stradale e la nostra Costituzione. La proposta di legge è stata annunciata da Matteo Salvini, coadiuvato dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e da quello per la Famiglia Lorenzo Fontana. Una pdl a trazione leghista per ricordare ai più piccoli – dall’asilo fino all’esame di Maturità – l’importanza delle regole per il quieto vivere comune e dei dettami fondamentali della nostra Carta che, fra le tante cose, parla anche di politica di accoglienza, legittimazione di culture diverse e non discriminazione per sesso, razza, lingua e religione. In pratica, la Lega vuole insegnare ai più giovani a non essere leghisti.

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Il progetto, come spiegato dal leader del Carroccio, è condiviso anche con gli altri alleati di governo e prevederà l’introduzione obbligatoria – con tanto di prove di verifiche dedicate – dell’educazione civica dall’asilo fino all’esame di Maturità. L’iter legislativo, come annunciato ieri in Commissione Cultura, dovrebbe partire con il nuovo anno e i primi passi saranno mossi fin dal mese di gennaio. La proposta di legge si snoderà in base alla percorso scolastico di riferimento: si inizierà con il coinvolgimento delle scuole materne e dell’infanzia, si passerà alle 33 ore annuali obbligatorie per le scuole elementari (con valutazioni ad personam al terzo e al quinto anno).

Educazione civica obbligatoria fin dall’asilo

Per quel che riguarda le scuole medie, sarà consegnata una certificazione di competenze al termine dei tre anni, così come accadrà al termine del biennio delle superiori. Sarà prevista una prova finale all’esame di Maturità al termine del proprio percorso di studi (la Maturità). Quest’ultima, però, non è una novità. Già al termine di quest’anno scolastico, una parte dei colloqui orali finali dei maturandi sarà dedicata proprio alla Costituzione e alla Cittadinanza. Una proposta che era già stata avanzata in passato dall’Associazione nazionale dei Comuni italiani.

Lo studio e la conoscenza dei principi della nostra Costituzionale

Punti fondamentali della reintroduzione dell’educazione civica obbligatoria nelle scuole italiane saranno lo studio e la conoscenza della Costituzione, il contrasto al bullismo, alle dipendenze da alcol, gioco d’azzardo e droghe e l’educazione stradale. Il tutto seguendo i principi previsti dalla nostra Carta che diventerà, dunque, oggetto di valutazione nel corso di tutto il percorso scolastico, dall’età puerile all’adolescenza, per cercare di arginare discorsi di intolleranza e paura della diversità. Perché la Costituzione afferma che le diseguaglianze per classe sociale, razza, sesso e religione non sono elementi fondanti della Repubblica italiana.

(foto di copertina: copertina Costituzione italiana)