Giancarlo Magalli fa il sovranista all’evento di Alemanno e difende Salvini | VIDEO

di Gianmichele Laino | 26/11/2018

  • Giancarlo Magalli è intervenuto a Cantiere Italia

  • Si tratta del nuovo soggetto politico di Gianni Alemanno

  • Elogia Matteo Salvini e il concetto di sovranismo

L’avanzata politica di Giancarlo Magalli continua. E così, dopo essere stato acclamato dalla folla come presidente della Repubblica nel periodo in cui venne poi eletto Sergio Mattarella, torna a far parlare di sé per le sue ultime dichiarazioni sulla situazione attuale. Il palcoscenico è quello della convention del nuovo soggetto politico che fa capo a Gianni Alemanno, ovvero Cantiere Italia. Nei giorni scorsi, infatti, si era verificata una piccola scissione nel suo movimento sovranista, con l’altra componente de La Destra di Francesco Storace che, in polemica con la linea salvinista, aveva scelto il ticket con Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni.

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Giancarlo Magalli difende Salvini dall’accusa di razzismo

Nel week-end, il nuovo movimento è stato presentato con diversi ospiti, tra cui appunto Giancarlo Magalli. Tra le altre domande che gli sono state fatte, cruciali quelle sul rapporto tra Matteo Salvini e il razzismo e sul suo concetto di sovranismo. Magalli si è lasciato andare a un endorsement abbastanza evidente dell’operato del leader della Lega e ha anche esaltato il concetto di sovranismo.

«Salvini non è razzista, è protezionista – ha detto Magalli -. Non odia gli stranieri, preferirebbe che non venissero. E questo perché sono persone che spesso portano delinquenza e disordine. Il fatto che ogni volta che ne dice una, la dice più grossa di quella di prima e aumenta i voti, significa che non parla proprio nel vuoto».

A Giancarlo Magalli piace il sovranismo

Sul sovranismo, invece, Magalli dice: «Dovrebbe chiamarsi ‘sovranità nazionale’ e a me piace, mentre il suffisso che gli hanno dato la fa sembrare una cosa brutta. Non sta scritto da nessuna parte che la sovranità di un popolo deve essere esercitata da un altro popolo o da un insieme di altri popoli». Le parole di Magalli hanno fatto molto piacere a Matteo Salvini che ha addirittura dedicato al conduttore televisivo un post su Facebook.