Le casette dei terremotati che crollano (o non sono ancora arrivate). Dopo due anni

di Redazione | 26/11/2018

terremotati
  • Due anni dopo le scosse al Centro Italia ci sono casette per i terremotati che crollano (o non sono mai arrivate)

  • Alcuni residenti sono tornati nelle roulotte

  • Aperte indagini sulle forniture

Le casette per i terremotati crollano o non sono nemmeno arrivate. È quanto accade in alcuni comuni del Centro Italia colpiti delle terribili scosse del 2016, quelle che rasero al suolo Amatrice, e documentato da un’inchiesta pubblicata oggi dal quotidiano Repubblica (a firma di Giuliano Foschini e Fabio Tonacci). Tra i residenti qualcuno è dovuto tornare nelle roulotte mentre altri aspettano ancora.

Le casette dei terremotati che non sono mai arrivate

A Valle Castellana, nel Teramano, pochi giorni fa gli ispettori dell’Autorità nazionale anticorruzione, l’Anac guidata da Raffaele Cantone, si sono presentati nel cantiere delle casette, le Soluzioni abitative d’emergenza, ma non le hanno trovate. «Non ci sono ancora…», avrebbero risposto imbarazzati gli operai. Eppure i governi Renzi e Gentiloni avevano promesso consegne nel giro di poco tempo. Nemmeno negli ultimi mesi con il governo Conte è cambiato qualcosa. I terremotati si trovano in roulotte o negli alberghi sulla costa.

E quelle che crollano

L’altra beffa riguarda chi la casetta l’ha realmente ricevuta ed è poi stato costretto ad abbandonarla per il loro pessimo stato. Alcuni degli alloggi d’emergenza sono letteralmente marciti: i tetti si sono spaccati, sono cadute a pezzi le pareti di cartongesso, è spuntata umidità nei pavimenti, sono comparsi funghi nelle stanze.

Repubblica spiega che diverse procure stanno indagando ora sulla gestione dell’emergenza e della ricostruzione. A Macerata è stata aperta un’inchiesta per verificare se estono gli estremi per il reato di frode in forniture pubbliche in capo al consorzio toscano Arcale, che ha vinto l’appalto Consip. La Dda di Ancona intanto ha raccolto diverse segnalazioni di ditte impegnate nei cantieri sospettate di avere legami con le cosche o prive di certificato antimafia. L’Anac nel 2015 affidò l’appalto per 6mila casette Sai ai Consorzi Cns e Arcale in lotti da 40, 60 e 80 metri quadrati per un costo di poco superiore ai mille euro al metro quadrato, che arrivava poi a circa 3mila con i sottoservizi.

A Valle Castellana ne erano state ordinate 40, non ne è arrivata nessuna, dice il sindaco. Complessivamente le Sae ordinate dai sindaci delle aree colpite dal terremoto sono oltre 3.800 ma un centinaio non sono state ancora consegnate. Sono ancora più di 47mila gli sfollati ospitati in modo provvisorio perché la loro casa non è agibile.

(Foto da archivio Ansa: casette Sae alla periferia di Muccia, Macerata)

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