Il lato oscuro della Uefa; L’Espresso rivela favori plateali agli sceicchi di Psg e Manchester City

di Matteo Garavoglia | 03/11/2018

Uefa
  • Il presidente della Uefa Michel Platini e il suo assistito Infantino avrebbero fatto favori fiscali alle due squadre

  • Il sistema è stato creato per non escludere i due club dalle competizioni europee

  • Questi favori non sono stati apprezzati dagli altri club europei

L’Espresso, in collaborazione con altre testate guidate dal giornale tedesco Der Spiegel, ha rivelato il sistema della Uefa, guidato dall’allora presidente Michel Platini insieme al suo assistito Gianni Infantino, per favorire gli sceicchi di Psg e Manchester City ad aggirare le norme sul fair play finanziario.

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Inchiesta Espresso sulla Uefa, coinvolti Platini e Infantino

L’inchiesta uscirà domenica 4 novembre in tutte le edicole d’Italia, un’anticipazione è stata offerta da Matteo Pinci su Repubblica:

Un paio di incontri segreti con i vertici dell’Uefa, e le sanzioni che avrebbero potuto escludere Psg e Manchester City dall’Europa sono diventate dei semplici buffetti. Una longa manus europea ha consentito a due ambiziosissime società in mano agli sceicchi la possibilità di partecipare alla Champions League – e di beneficiare dei suoi ricchissimi ricavi – nonostante evidenti violazioni dei protocolli.

Il ruolo di Platini e Infantino sembra più che evidente:

Migliaia di tracce tra mail, contratti e presentazioni riservate, rivelano anche il ruolo avuto nella vicenda da due dei totem dell’Uefa fino al 2016: Michel Platini, che ne fu il presidente, e Gianni Infantino, suo segretario generale, oggi al vertice della Fifa, l’uomo più potente del calcio mondiale. Perché l’organo di controllo dell’Uefa finiva per tollerare le sponsorizzazioni tra parti correlate, a cifre decisamente superiori al valore di mercato, come certificavano gli organi di controllo? Operazioni vietate ma a cui erano inclini sia il Psg dei qatarioti, sia il Manchester City. Stratagemmi con cui i colossi arabi contavano di colmare il gap con squadre come Barça, Real Madrid e Bayern: garantendosi ricavi straordinari utili a tesserare i migliori calciatori al mondo.

Inchiesta Espresso sulla Uefa, la risposta degli altri club europei

Un sistema, questo, che non è piaciuto agli altri grandi club europei, i quali sono arrivati a minacciare un’uscita dall’Uefa per formare una Superlega autonoma:

Da un lato l’Uefa, dall’altro la minaccia dei grandi club di fuggire e crearsi un proprio campionato europeo d’élite. Le carte di Football Leaks descrivono approfonditamente l’Operazione Superlega, la trattativa tra l’Uefa e i vertici di 11 club come Juventus e Milan, Psg e Bayern Monaco, le spagnole Real Madrid e Barcellona, le inglesi Arsenal, Chelsea, Liverpool e le due di Manchester, il City e lo United e l’Uefa. Interessati a creare una Champions League alternativa per spartirsi diritti tv (aprendo anche a Roma e Inter) e lasciare ai campionati nazionali le briciole della torta miliardaria del calcio. Per scongiurare la fuga, l’Uefa ha già modificato il format della Champions, che da quest’anno vede al via il diritto di 4 squadre dei 4 Paesi più importanti.

(Foto credits: Ansa)