Caso Orlandi, le ossa potrebbero essere di due persone diverse

di Gianmichele Laino | 31/10/2018

caso Orlandi
  • Potrebbero appartenere a due persone diverse le ossa ritrovate nel palazzo vicino alla Nunziatura Vaticana

  • L'avvocato della famiglia Orlandi, Laura Sgrò, si interroga sulla correlazione

  • Riferimenti ai casi di Emanuela Orlandi e a Mirella Gregori

Non sappiamo se si tratta dell’ennesimo depistaggio. Tuttavia, il caso Orlandi torna a essere al centro della cronaca italiana e dei rapporti tra Italia e Santa Sede. In un palazzo adiacente a quello della Nunziatura Vaticana, infatti, sono state ritrovate delle ossa umane che, stando alle ultime indiscrezioni, potrebbero appartenere addirittura a due persone diverse.

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Caso Orlandi, cosa c’entra il ritrovamento delle ossa con la scomparsa di Emanuela e di Mirella Gregori?

Nelle scorse ore era trapelata l’ipotesi di una correlazione tra il ritrovamento delle ossa e la scomparsa di Emanuela Orlandi, la cittadina vaticana di cui non si hanno più notizie dal giugno del 1983, e di Mirella Gregori, sparita da Roma pochi giorni prima. Ma non si capisce come questa correlazione sia stata messa in piedi.

Una circostanza che ha insospettito e non poco i legali della famiglia Orlandi, anche perché il Vaticano – con il portavoce della sala stampa Greg Burke – ha ritenuto opportuno commentare il ritrovamento, sebbene in maniera prudente. Un elemento che rafforza l’ipotesi del collegamento tra le ossa rinvenute nel palazzo e la scomparsa delle due ragazze 35 anni fa.

I dubbi di Laura Sgrò sul caso Orlandi

L’avvocato Laura Sgrò, che sta seguendo le vicende della famiglia Orlandi, ha chiesto un chiarimento immediato: «Perché si stanno facendo collegamenti con la scomparsa di Emanuela? Dal Vaticano chiariscano – ha affermato -. Chiederemo alla Procura di Roma e alla Santa Sede in che modalità sono state trovate le ossa e come mai il loro ritrovamento è stato messo in relazione con la scomparsa di Emanuela Orlandi o Mirella Gregori. Il bollettino emesso ieri sera dalla Santa Sede fornisce poche informazioni».

A quanto pare, il ritrovamento è avvenuto in seguito ai lavori di ristrutturazione del palazzo adiacente alla Nunziatura Vaticana. Secondo le prime indiscrezioni, gli operai, durante le operazioni di rifacimento del pavimento, avrebbero ritrovato uno scheletro quasi intero e, in un altro punto, altri frammenti. Insomma, una circostanza ben specifica. Su cui, però, si possono avanzare alcuni dubbi legittimi.

Le indagini sugli scheletri

Se il caso di Emanuela Orlandi, così come è stato raccontato negli ultimi anni, si intreccia con ambienti di alto profilo della storia di Roma e del Vaticano (dai presunti rapporti con l’attentato a Giovanni Paolo II, per arrivare alla banda della Magliana), può il ritrovamento fortuito di alcune ossa da parte di operai addetti al restauro indirizzarlo verso la verità? Sembra una conclusione sin troppo semplicistica.

In ogni caso, nelle prossime ore, verranno effettuati gli opportuni rilievi sugli scheletri ritrovati e sulla relativa comparazione con il dna di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori. Soltanto allora si potrà capire che legame c’è (se un legame c’è) tra questo ritrovamento e le due ragazze scomparse da Roma 35 anni fa.