Il decreto Genova in aula con la parola “condono” per Ischia

di Redazione | 30/10/2018

condono ischia
  • Le votazioni sul decreto andranno avanti per l’intera giornata, e probabilmente ci sarà anche una seduta notturna

  • Il deputato Antonio Federico, M5S, afferma in aula come non ci sia alcun condono

  • Dal pd iniziano a urlare "Onestà onestà"

È ripreso l’esame degli emendamenti al Decreto Genova. L’operazione dovrebbe concludersi entro 24 ore, ma restano ancora aperti alcuni nodi, soprattutto nella parte relativa al terremoto di Ischia. In quella parte figura chiara la dicitura “condono”.

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Il Movimento 5 stelle ha mandato come frontman in aula il deputato Antonio Federico, molisano, che afferma in aula come non ci sia alcun condono. Ovviamente la sua dichiarazione ha scatenato il Pd che dagli scranni ha iniziato a urlare “Onestà, onestà”.

Nel decreto Emergenze non vi è alcun condono edilizio. Piuttosto sollecitiamo le amministrazioni locali a dire sì o no entro sei mesi a quei cittadini che da 20, 30 anni aspettano un responso sulle loro istruttorie per le sanatorie edilizie. Siamo contro ogni forma di condono e purtroppo non possiamo cancellare quelli fatti dai governi precedenti. A Ischia non condoniamo un bel niente ma prendiamo atto che ci sono persone che si ritrovano a vivere in edifici danneggiati dal terremoto del 24 agosto 2017 e che non sanno che destino avrà la loro richiesta, basata su condoni approvati da altri governi e non certo da noi. Su Ischia abbiamo anche introdotto una norma che dichiara insanabile l’abuso prodotto da condannati per mafia e riciclaggio. E abbiamo stabilito che se la richiesta di condono viene accolta, alle eventuali volumetrie extra costruite abusivamente non andrà neanche un euro. Ovviamente anche per chi si vedrà negata la richiesta non c’è nessun finanziamento. Il sisma dell’agosto 2017 ha bloccato buona parte dell’isola d’Ischia: noi diciamo soltanto che si deve decidere in fretta e smettere di lasciare i cittadini in un limbo, che di certo non è responsabilità nostra. Con questo provvedimento sblocchiamo questo stallo e al tempo stesso non rinunciamo alla legalità e alla tutela del territorio

Le votazioni sul decreto andranno avanti per l’intera giornata, e probabilmente ci sarà anche una seduta notturna. L’obiettivo fissato dalla Capigruppo è di giungere alla votazione finale nel primo pomeriggio di domani.

(foto ANSA/GIUSEPPE LAMI)