Processo Cucchi, lo sfogo dei due carabinieri accusati dell’omicidio: «Ci sentiamo traditi»

di Redazione | 13/10/2018

Cucchi

All’indomani delle dichiarazioni rilasciate dal carabiniere Francesco Tedesco, il terzo imputato nel processo Cucchi, sono arrivate le parole dei due maggiori indiziati dell’omicidio del giovane romano, i quali si dicono “traditi” dal collega.

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E’ già dura essere parte di un processo sapendo di essere innocente – ha dichiarato Alessio Di Bernardo alla sua avvocata Antonella De Benedictis – ma tutto diventa doppiamente tragico se all’ingiustizia inziale si aggiunge il tradimento di un collega e amico. Un atteggiamento che non può che essere dettato da ragioni di opportunità“.

L’avvocata di Di Bernardo, inoltre, ha rivelato altri dettagli che hanno circondato l’uscita di questa aperta accusa: “Questa mattina un uomo ha telefonato a casa della madre, sostenendo di chiamare dalla procura di Roma, e le ha detto: “pagherete violentemente per quello che è accaduto”. La signora ha avuto un malore. E’ sconvolgente che tutta Italia giudichi Di Bernardo colpevole sulla base di mere dichiarazioni rese da un co-imputato del medesimo reato che per dieci anni ha detto l’opposto e non sulla base di una sentenza, creando un clima d’odio“.

Anche l’avvocata dell’altro imputato, Raffaele D’Alessandro, ripete l’innocenza del suo assistito: “Si è sempre dichiarato innocente. Adesso ci ritroviamo, nove anni dopo, con queste dichiarazioni, che abbiamo conosciuto attraverso il web e i giornali. Le affronteremo, vedremo quando sarà sentito. L’informazione è importante, ma i processi si fanno nelle aule di giustizia”.

Da parte sua, Francesco Tedesco ha dichiarato che in aula confermerà tutto, come riportato sempre dal suo avvocato.

(Foto credits: Ansa)