La bomba di Politico: «Steve Bannon ha incontrato Luigi Di Maio a Roma»

di Redazione | 26/09/2018

Steve Bannon incontra Di Maio

Ha fatto rumore quello che Steve Bannon ha detto e fatto a Roma, in presenza di diverse persone alla convention di Fratelli d’Italia Atreju. Ma potrebbe far ancora più rumore quello che non si è visto pubblicamente e che è andato in scena dietro le quinte. Secondo il portale Politico.eu, Steve Bannon avrebbe incontrato Luigi Di Maio a Roma, a margine della convention di Giorgia Meloni.

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Steve Bannon incontra Di Maio: l’indiscrezione

L’incontro, secondo quanto riportato dal portale, sarebbe avvenuto nella giornata di sabato 22 settembre, lontano da occhi e da orecchi indiscreti. La conferma del bilaterale si è avuta da due fonti distinte: una persona che in passato ha lavorato con Steve Bannon e una fonte interna al Movimento 5 Stelle. Entrambi hanno affermato che l’incontro tra i due sarebbe stato positivo e avrebbe avuto un buon esito.

Mentre Steve Bannon, ex spin doctor e leader del team della comunicazione di Donald Trump, ha già conquistato i sovranisti italiani coinvolgendoli nel suo progetto – The Movement – chiamato a dare un ruolo organico a tutti i populismi d’Europa, il Movimento 5 Stelle è rimasto sempre piuttosto ambiguo sull’eventuale adesione al progetto di Steve Bannon.

I timori del M5S su The Movement di Steve Bannon

L’incontro a Roma, se confermato, sarebbe davvero un passo decisivo verso un possibile avvicinamento del Movimento 5 Stelle a Steve Bannon. Ma i pentastellati devono fare i conti con la loro base: il sovranismo di Steve Bannon, infatti, sembra essere molto più adatto ai partiti di estrema destra in Europa (come il Front National di Marine Le Pen o AfD in Germania) e secondo alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle una eventuale adesione allontanerebbe parte della loro base.

In ogni caso, Steve Bannon continua a spendere parole al miele anche per il Movimento 5 Stelle, elogiandolo al pari della Lega di Matteo Salvini per il coraggio avuto all’indomani delle elezioni del 4 marzo. Se son rose, fioriranno.