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Due robot giapponesi sono atterrati su un asteroide

Un altro grande passo nel campo delle esplorazioni spaziali è stato fatto, e porta la firma del Giappone. Protagonisti sono due robot automatici (rover) dell’Agenzia spaziale giapponese (Japan Aerospace Exploration Agency, JAXA) che nel weekend sono atterrati sull’asteroide Ryugu.

Robot sull’asteroide, la missione Hayabusa-2

Era da 4 anni che la missione Hayabusa-2 portava avanti studi sugli asteroidi per comprendere la formazione del nostro sistema solare. Dallo scorso studia gli asteroidi e capire meglio come si formò il nostro sistema solare, circa 4,6 miliardi di anni fa.

La sonda Hayabusa-2 viaggiava intorno a Ryugu da giugno scorso, attraversando la fascia principale degli asteroidi tra Marte e Giove, e giovedì ha intrapreso una lenta discesa per avvicinarsi alla superficie dell’asteroide che ha un’ampiezza massima intorno al chilometro. Giunta a 55 metri di altezza, la sonda ha espluso Minerva II-1, che custodiva al suo interno i due robot Rover 1A e Rover 1B. I due robot non hanno ruote, ma si muovono “a balzi” sfruttando due motori interni la cui forza è stata calibrata per adeguarsi alla gravità presente su Ryugu. «Si tratta del primo robot di esplorazioni mobile ad atterrare sulla superficie di un asteroide- è riportato nei tweet condiviso da JAXA – ed è anche il primo episodio di movimento autonomo con acquisizione di immagini».

Sul profilo twitter di JAXA infatti è possibile vedere le fotografie che i due rover hanno scattato, mostrando per la prima volta cosi da vicino come è fatto un asteroide

La missione però è ancora all’inizio: i due robot lavoreranno ancora per un anno, per esplorare e raccogliere più dati possibile. A inizio ottobre, atterrerà anche il lander Mascot, ideato e realizzato dall’Agenzia spaziale tedesca (DLR) e da quella francese (CNES), che a differenza due due rover resterà fermo in un punto. La missione potrà considerarsi conclusa solo al suo step finale, quando cioè sarà proprio la sonda Hayabusa-2 ad atterrare, con l’intenzione di raccogliere dei campioni da riportare sulla Terra. Non aranno però frammenti di roccia “esterna”: l’intenzione è quella di provocare una piccola esplosione che permetta a Hayabusa-2 di raccogliere materiale “fresco” dal cratere, per poter analizzare campioni non contaminati.

Robot sull’asteroide, le foto su Twitter

L’era social intacca anche le esplorazioni spaziali: come non condividere le prime immagini della gita sull’asteroide sui social? Jaxa ha incantato i suoi follower su Twitter, rendendoli partecipi dell’avventura dei due rover passo per passo.

All’inizio, Ryugu si vede da lontano: la sua forma ricorda un po’ un diamante.

Avvicinandosi, riusciamo a vedere meglio la superficie dell’asteroide.

Più ci si avvicina, più l’entusiasmo è palpabile. «Stiamo arrivaaandoooo»

Finalmente l’espulsione di Minerva, e le prime fotografie scattate dai due rover.

Infine, la prima immagine direttamente da Ryugu. A scattarla è Rover-1A,  che immortala il paesaggio dell’asteroide durante uno dei suoi primi “balzo“. Le foto non sono in qualità altissima, ma da Jaxa promettono che col tempo verrano calibrati gli strumenti in modo da poter restituire immagini in alta definizione. E allora, arrivederci alla prossima puntata. Anzi, al prossimo balzo.

(Credits immagine: postata su twitter da HAYABUSA2@JAXA)

 

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