Di Maio esaspera Tria: «Un ministro del governo del cambiamento deve trovare le risorse»

di Gianmichele Laino | 18/09/2018

di maio contro tria

Luigi Di Maio deve per forza di cose cercare di tenere botta nei confronti di Matteo Salvini. E si capisce, quindi, come in questo gioco delle parti, qualcosa prima o poi esploda. Oggi, il ministro dello Sviluppo Economico e vicepremier ha messo nel mirino il ministro dell’Economia Giovanni Tria, al lavoro per varare la prima manovra del governo M5S-Lega e che da giorni si sta trincerando dietro i conti in regola per evitare che l’Italia aumenti il suo debito pubblico. Con buona pace delle misure più onerose come il reddito di cittadinanza.

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Di Maio contro Tria, niente dimissioni

Oggi, l’esponente del Movimento 5 Stelle ha ribadito che non c’è alcuna volontà di chiedere le dimissioni del ministro Tria, ma che da lui si aspetta una svolta. I toni utilizzati da Di Maio non sono proprio quelli di un idillio. Anzi, tra le righe traspare una certa inquietudine e una certa insofferenza nei confronti di Tria, che sta semplicemente cercando – e lo ha ribadito anche oggi al forum di Bloomberg – di rispettare i parametri europei.

Di Maio contro Tria, ‘pretende’ che il ministro trovi le risorse

Di Maio non ci sta e attacca in pressing: «Nessuno ha chiesto le dimissioni del ministro Tria – ha affermato all’Ansa – ma pretendo che il ministro dell’Economia di un governo del cambiamento trovi i soldi per gli italiani che momentaneamente sono in grande difficoltà. Gli italiani in difficoltà non possono più aspettare, lo stato non li può più lasciare soli e un ministro serio i soldi li deve trovare».

Di Maio, quindi, «pretende» che il ministro trovi le risorse per varare le misure promesse agli italiani nel corso della campagna elettorale. Tria, invece, lavora seguendo la propria direzione, senza lasciarsi condizionare. Difficile che, nonostante queste dichiarazioni, possa scegliere di dimettersi: anche perché un gesto del genere avrebbe un impatto devastante sui mercati. Ingoia il rospo e continua a lavorare al pallottoliere. E lascia che Di Maio faccia le sue dichiarazioni battagliere davanti ai microfoni.

(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / CLAUDIO PERI)