Dopo aver cercato di salvare il Pd con una cena, ora Calenda dice: «Non dovrebbe esserci alle europee»

di Gianmichele Laino | 18/09/2018

cena calenda

Il boccone è andato senz’altro di traverso. Dopo l’annullamento della cena a casa Calenda, con Matteo Renzi, Paolo Gentiloni e Marco Minniti (l’ex presidente del Consiglio si sarebbe sfilato via agenzie e via retroscena sui giornali), l’ex ministro dello Sviluppo Economico che voleva salvare il Partito Democratico con un banchetto, ora parte al contrattacco. E sceglie la trasmissione condotta da Massimo Giannini su Radio Capital, Circo Massimo, per sferrare la sua stilettata ai colleghi di partito.

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Cena Calenda annullata: «Il Pd non dovrebbe esserci alle prossime europee»

«Quello che importa ai dirigenti del Partito Democratico è il congresso, non le elezioni regionali e nemmeno le elezioni europee. Sta diventando un posto in cui l’unico segretario che si dovrebbe candidare è il presidente dell’associazione di psichiatria».

Insomma, no Renzi, no party. E, a questo punto, no partito. Perché secondo Carlo Calenda l’esperienza del Pd può dirsi conclusa qui. «Sono convinto – ha detto Calenda a Radio Capital – che alle prossime europee il Pd non ci debba essere. Serve un fronte repubblicano, progressista, che recuperi la parte di parte di classe dirigente locale e nazionale capace ma che spazzi via un partito che ha come unico obiettivo quello di spartirsi una torta sempre più piccola tra dirigenti che sono usurati, che pensano solo a questo dalla mattina alla sera».

Annullata la cena Calenda: resta solo quella in trattoria con Zingaretti

Qualche ora prima, rispondendo a uno dei suoi followers su Twitter, era stato lo stesso Calenda ad annunciare il fallimento dell’invito a cena, per colpa di un Matteo Renzi che vi si era sfilato. A questo punto, l’unica tavolata che resta ancora in piedi è quella organizzata dal governatore della regione Lazio Nicola Zingaretti, insieme a un operaio, uno studente, un insegnante e un imprenditore. La proposta della trattoria era in chiara contrapposizione con l’iniziativa di Calenda. Il congresso del Pd, al momento, ha sempre un unico concorrente.

Inizialmente, era circolata un’altra versione dell’intervista di Carlo Calenda: Circo Massimo aveva diffuso un primo comunicato in cui parlava di una sorta di augurio di estinzione per il Pd. Successivamente, la trasmissione ha diffuso una rettifica in cui si precisa che la frase «il partito merita l’estinzione» faceva parte della domanda finale di Massimo Giannini e non è mai stata pronunciata da Carlo Calenda.