Roberto Fico vede Al-Sisi: «Su Giulio Regeni ora servono i fatti»

di Redazione | 17/09/2018

roberto fico

L’unico tema al centro dell’incontro tra il presidente della Camera e il presidente egiziano Al-Sisi «è stata la verità sul sequestro, la tortura e l’uccisione di Giulio Regeni, che il nostro Paese insegue con forza». A scriverlo su Facebook è il numero uno di Montecitorio, il 5 stelle Roberto Fico. «Ho detto al presidente Al Sisi che siamo a un punto di stallo, spero che ci siano soluzioni immediate e che inizi un vero processo – ha aggiunto poi Fico, sentito da RaiNews24 – Non solo Giulio è stato sequestrato, torturato e ucciso, ma c’è stata una prima fase in cui è stato anche diffamato. Solo in una seconda fase il procuratore ha detto che Giulio era un costruttore di pace e un amico dell’Egitto».

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Fico ha spiegato che il lavoro tra le Procure è andato avanti, anche senza un protocollo stabilito. La Procura di Roma ha ottenuto un fascicolo attraverso la procura del Cairo con indagini che riconducono a nove persone. «Si è capito che attorno a Giulio si è mossa una rete, non certo un ladro. Una rete che lo ha pedinato, lo ha seguito e che alla fine lo ha sequestrato, torturato e ucciso. Ho ricordato tutte queste cose al presidente Al Sisi, che chiaramente le conosceva bene. Il presidente mi ha assicurato che è una priorità per Egitto fare luce su questa vicenda, pero’ allo stesso tempo stato molto chiaro nel dire che adesso servono i fatti».

(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / GIUSEPPE LAMI)