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Il numero di occupati ha superato i livelli del 2008. E la disoccupazione è scesa al 10,7%

Qualche segnale incoraggiante per l’economia italiana. Il numero di occupati, nella prima metà dell’anno, ha superato i livelli del 2008. Lo dicono gli ultimi dati Istat. L’Istituto nazionale di statistica ha attestato per l’occupazione dopo dieci anni il «recupero dei livelli pre-crisi». Nel secondo trimestre del 2018 si è «raggiunto e superato il numero degli occupati del secondo trimestre 2008 e il tasso di occupazione 15-64 anni non destagionalizzato è tornato allo stesso livello (59,1% in entrambi i periodi)». Allo stesso livello di occupati del 2008 corrisponde una maggiore presenza di dipendenti (al 77%; +2,8 punti), in particolare a termine (al 13,4%; +3,1 punti) e di lavoratori a tempo parziale (al 18,7%; +4,1 punti).

Dati Istat: occupati ai livelli del 2008 e disoccupazione in calo ai livelli del 2012

Il tasso di disoccupazione intanto, sempre nel secondo trimestre del 2018, è sceso al 10,7% toccando il livello più basso dal 6 anni. Nel dettaglio, per trovare un risultato più basso bisogna tornare al secondo trimestre del 2012 (10,6%). Rispetto al trimestre precedente invece il calo è di 0,2 punti percentuali e rispetto all’anno precedente di 0,3 punti. Nel confronto tendenziale, per il quinto trimestre prosegue, anche se con minore intensità, la diminuzione dei disoccupati (-34mila senza lavoro in un anno, -1,2%) che riguarda soltanto il Mezzogiorno.

L’Istat fa sapere che nel secondo trimestre del 2018 l’occupazione è cresciuta «a ritmi sostenuti» con un aumento di 203mila occupati rispetto al trimestre precedente (+0,9%, nei dati destagionalizzati). L’andamento tendenziale mostra una crescita di 387mila occupati (+1,7% in un anno), concentrata tra i dipendenti a termine a fronte del calo di quelli a tempo indeterminato (+390mila e -33mila, rispettivamente) e della crescita degli indipendenti (+30mila). L’incidenza dei lavoratori dipendenti a termine sul totale dei dipendenti raggiunge il 17%. «Il secondo trimestre 2018 – spiega l’Istituto nazionale di statistica – si caratterizza per un deciso aumento dell’occupazione rispetto al trimestre precedente, in un contesto di diminuzione della disoccupazione e dell’inattività. Queste dinamiche congiunturali del mercato del lavoro si inseriscono in una fase di lieve decelerazione della crescita del Pil (+0,2% in termini congiunturali e +1,2% su base annua) rispetto al ritmo registrato nei due trimestri precedenti». Continua, inoltre, la flessione del ricorso alla cassa integrazione. Il tasso dei posti vacanti è aumentato sia su base congiunturale sia su base annua, rispettivamente di 0,1 e 0,2 punti percentuali.

(Foto di copertina da archivio Ansa: un uomo controlla gli annunci di lavoro esposti in una agenzia per l’occupazione a Pisa. Credit immagine: ANSA / FRANCO SILVI)