A Mandas (Cagliari) una madre ha ucciso i figli disabili e ha tentato il suicidio

di Enzo Boldi | 06/09/2018

omicidio Mandas

Dramma della disperazione a Mandas, piccolo comune nel sud della sardegna in provincia di Cagliari. Una madre di 64 anni ha ucciso i suoi due figli disabili colpendoli con un fucile da caccia e ha poi tentato il suicidio. La donna ha poi rivolto la stessa arma contro se stessa e ha tentato il suicidio. Ora si trova ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Cagliari.

LEGGI ANCHE > Santa Marinella (Roma), esplosione in una villetta: un morto

Secondo una prima ricostruzione, la donna –  Angela Manca, residente nel comune di Mandas, rimasta vedova una decina di anni fa – avrebbe utilizzato un fucile da caccia legalmente detenuto e di proprietà del genero, colpendo i due figli gemelli 42enni affetti da una grave disabilità. La 64enne si è chiusa nella stanza dove si trovavano i suoi due gemelli disabili, costretti al letto, poi li ha e li ha uccisi a colpi di arma da fuoco. Le due vittime si chiamano Paolo e Claudio Calledda.

Omicidio Mandas, donna uccide i suoi due figli disabili

Dopo aver colpito i suoi due figli, la donna ha poi rivolto il fucile contro di lei facendo fuoco nel tentativo di togliersi la vita, senza però riuscirci. È stata trasportata d’urgenza con l’elisoccorso e ora è ricoverata in gravi condizioni in un ospedale i Cagliari. Al momento della tragedia non c’era nessun altro in casa: l’altra figlia (che lavora come medico nella provincia di Oristano) e suo marito – il proprietario dell’arma utilizzata dalla madre per uccidere i suoi due gemelli – erano in vacanza, ma stanno facendo ritorno in queste ore a Mandas.

Omicidio Mandas, i racconti della figlia potrebbero aiutare gli inquirenti

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Dolianova e del nucleo investigativo del comando provinciale di Cagliari, che dovrà ricostruire esattamente le motivazioni che hanno spinto la donna a premere il grilletto conto i propri figli. Saranno molto utili i racconti della figlia e del genero che potrebbero spiegare agli inquirenti la situazione.

(foto di copertina: ANSA/US CARABINIERI)

TAG: Mandas