Sono spariti 40 migranti dei 144 sbarcati dalla Diciotti

di Gaia Mellone | 05/09/2018

diciotti migranti

Sono 40 i migranti sbarcati dalla nave Diciotti che risultano irreperibili. Erano stati trasferiti nel centro di Rocca di Papa, e dopo essersi allontanati non sono più tornati.

In particolare, secondo fonti del Viminale, ad allontanarsi il primo giorno del trasferimento, venerdì 31 agosto, erano stati in sei. Altri due uomini provenienti dall’Eritrea si sono invece allontanati il 2 settembre, prima del loro previsto trasferimento alla Diocesi di Firenze. Il 3 settembre invece è stata riscontrata la sparizione di altri 19, mentre l’allontanamento di altri 13 è stato riscontrato ieri martedì 4 settembre.

«Si sono dileguati già 40 dei 144 immigrati maggiorenni sbarcati dalla Diciotti e affidati alla Cei o al centro di Messina» hanno aspramente dichiarato i sottosegretari all’Interno, Stefano Candiani e Nicola Molteni, aggiungendo che «per la legge, queste persone hanno libertà di movimento e quindi non sono sottoposte alla sorveglianza dello Stato». Secondo Candiani e Molteni, l’allontanamento dei migranti è segno che il fenomeno dei flussi migratori non coinvolge solo rifugiati o richiedenti asilo: «Erano così disperate che hanno preferito rinunciare a vitto e alloggio garantiti per andare chissà dove. È l’ennesima prova che chi sbarca in Italia non sempre scappa dalla fame e dalla guerra, nonostante le bugie della sinistra e di chi usa gli immigrati per fare business».

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«È allontanamento volontario, non fuga» ha precisato all’Ansa il direttore di Caritas Italiana Don Francesco Soddu che spiega come «queste persone davanti ad una situazione di affidamento o prima o dopo avrebbero potuto scegliere di allontanarsi volontariamente». La struttura di accoglienza infatti non ha il compito di trattenerli. Ovunque queste persone verranno ritrovate, sia che si tratti di territorio Italiano che all’estero, «potranno chiedere asilo- ha spiegato all’ANSA don Soddu – ricominciando quella procedura che era stata avviata nelle nostre strutture, a partire dal centro di accoglienza straordinaria». Le diocesi che aderiscono al progetto “Mondo Migliore” si erano offerte per un’accoglienza più lunga.

(CREDITS IMMAGINE DI COPERTINA: ANSA/ORIETTA SCARDINO)