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Bufera per i post del poliziotto di Adria:«Lo stupro se lo sono andato a cercare, poi piangono pure»

L’ha denunciato su Facebook Selvaggia Lucarelli, e si è subito scatenato uno scandalo intorno alla figura di M. M., un agente del commissariato di Adria, Rovigo. Al centro della polemica i suoi post razzisti e sessisti.

Bufera sul poliziotto di Adria, i post scandalosi

«Se l’è cercata» avrebbe scritto l’uomo sa proposito dello stupro di Jesolo. «Queste ragazzine pensano di rimediare una canna facendo servizietti veloci agli spacciatori – c’era scritto nel post – poi trovano quello che invece vuole il servizio completo e allora piangono perché le stuprano…storia vecchia come il mondo». Il post è stato cancellato, ma non prima di essere intercettato da Selvaggia Lucarelli, che ha ricondiviso sulla sua pagina gli screenshot dei post.

L’agente non se la prendeva solo con le ragazze vittime di violenza, ma anche con i migranti della Diciotti. «Mi piacerebbe sapere a che gioco stanno giocano questi cazzoni della Guardia Costiera. Prima si vanno a prendere i negri dove non dovevano, ora vogliono sbarcare la merce andando di nuovo contro gli ordini –  diceva il poliziotto –  Non è che il comandante lo vedremo in qualche lista del Pd alle prossime elezioni? A quando il ritiro dei 40 denari?». Violentissimi anche gli attacchi contro le tre zingare di Genova, «Fucilarle sul posto come in guerra… Rom bastardi… loro e chi li difende». Uno dei più recenti invece riguarda il  film “Sulla mia pelle“, che racconta gli ultimi 7 giorni di Stefano Cucchi.:«La celebrazione di una persona che valeva poco da vivo e che da morto è diventato un affarone».

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Il peggio però, continua ad esprimerlo in merito alle violenze sessuali. Condividendo un articolo sullo stupro di Rimini per cui sono indagati due allievi poliziotti scrive: «Questa mi sembra una cazzata come quella di Jesolo. Ormai prima di trombare una è meglio che vi troviate un avvocato… troppe donne prima si mettono in situazioni strane e poi fanno le vittime».

Bufera sul poliziotto di Adria, la denuncia di Selvaggia Lucarelli

Selvaggia Lucarelli ha intercettato i suoi post, e lo ha subito denunciato sulla sua pagina. «Lui è M. M., Segretario del sindacato indipendente di polizia di Rovigo» scrive. La giornalista difende la categoria professionale, ma si chiede come sia possibile che un agente possa scrivere post cosi violenti senza subire conseguenze:«Ora, siccome io di poliziotti ne conosco tanti, so che si vergogneranno di un collega così. Non se lo meritano un collega così.
Nel frattempo però mi domando: ma i suoi colleghi di commissariato la sua pagina fb non l’avevano mai vista? Perché al di là della sua visione del mondo che è deprimente, ci sono frasi diffamatorie e, soprattutto, passa l’idea che se vai a denunciare uno stupro da lui ti riterrà una mitomane o una drogata». Fondamentali gli screenshot della Lucarelli, perché l’uomo ha cominciato a cancellare i suoi post, probabilmente ricevendo una soffiata. « Ora sta togliendo tutto, ma direi che è un po’ tardi, a meno che anche a lui qualcuno non abbia rubato l’iPad. Uno straniero, magari».

Bufera sul poliziotto di Adria, il caso sotto lo sguardo di Salvini

Secondo quanto riportato dall’Ansa, il Codacons ricevuta la segnalazione ha chiesto che l’agente venga sollevato dal servizio, mentre la Questura di Rovigo,sta svolgendo accertamenti sulla sequela di post attribuiti al profilo del poliziotto, che risulterebbe ancora  in servizio. Sul poliziotto anche lo sguardo attento del Viminale, con il ministro dell’Interno Matteo Salvini che sta seguendo con attenzione la vicenda. «L’amministrazione – hanno spiegato fonti del Viminale – ha trasmesso gli atti agli uffici competenti affinché venga valutato con immediatezza ogni profilo di responsabilità disciplinare».

(Credits immagine di copertina: post condiviso su Facebook da Selvaggia Lucarelli)