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Autostrade e i finanziamenti ai partiti (Lega inclusa)

Secondo Luigi Di Maio e i 5 stelle il Pd ha fatto troppi favori al gruppo Benetton e Atlantia, società privata che controlla Autostrade per l’Italia, in cambio di finanziamenti a fondazioni collegate ai democratici.
Oggi il Corriere della Sera torna sull’argomento, nonostante le smentite dell’ex segretario Pd Matteo Renzi. Trocino nel pezzo sottolinea come i 5 Stelle ammettono di non avere prove, ma soltanto sospetti.

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AUTOSTRADE E IL FAMIGERATO CONTRIBUTO DEL 2006

Se le fondazioni possono rendere noto solo il finanziatore tramite un suo assenso il Corriere riporta un unico contributo, quello del 2006. «Quando la Società per le Autostrade, presieduta allora da Vito Gamberale – spiega il Corriere – decide di versare
1,1 milioni da dividere equamente tra i partiti (150 mila euro anche alla Lega). Obiettivo, ingraziarseli in vista del dibattito sulla fusione tra Autostrade e la società Albertis (che poi non ci fu, anche se è in campo ancora oggi)».
E dal 2006? Autostrade per l’Italia e Atlantia (che la controlla) smentiscono altri aiuti. «Sono fake news. Dopo il 2006, è entrata
in vigore una policy che ci vieta donazioni a partiti o fondazioni. Si può verificare facilmente: basta guardare i nostri bilanci, che sono pubblici», hanno spiegato al Corriere.

 

(foto Salvini/Twitter)