Trenta contro Salvini sulla leva
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Trenta rovina i piani di Salvini sulla leva obbligatoria: «Idea romantica, ma non al passo»

In principio, ci fu l’annuncio. Uno di quelli che tanto piacciono al ministro dell’Interno Matteo Salvini: l’idea è quella di riproporre la leva militare obbligatoria per i giovani italiani. Tuttavia dal ministero della Difesa bocciano la proposta e chiariscono, in una precisazione all’Ansa, che si tratta esclusivamente di una presa di posizione autonoma del ministro dell’Interno. Elisabetta Trenta contro Salvini sulla leva obbligatoria, dunque.

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Trenta contro Salvini sulla Leva obbligatoria

La ministra della Difesa, in più di un’occasione, aveva parlato della reintroduzione della leva militare come di un’idea romantica non più al passo con i tempi. Soltanto una settimana fa, questa posizione era stata suffragata anche dal Capo di Stato maggiore della Difesa, il generale Claudio Graziano, che aveva detto: «Io ero presente quando la leva è stata sospesa non perché non fossero bravi i militari di leva, ma perché non potevano più essere impiegati in operazioni complesse e a rischio, visto che la possibilità di essere impiegati in operazioni deriva anche dall’addestramento e dalla capacità di operare in ambiti internazionali».

Insomma, la complessità delle operazioni militari all’interno delle quali è coinvolto il nostro esercito è sempre maggiore e richiede delle professionalità sempre più aggiornate. Affidare questi compiti a dei ragazzi che verrebbero assoldati su base obbligatoria, con una coercizione da parte dello Stato, sarebbe antiquato oltre che controproducente.

Le parole delle opposizioni sul botta e risposta Trenta contro Salvini sulla leva

La sinistra, intanto, sale sulle barricate. Via social network, l’ex presidente del Senato di Liberi e Uguali Pietro Grasso ha invitato Salvini a misurarsi concretamente con il Parlamento su quelli che, altrimenti, restano soltanto slogan:

In ogni caso, al di là dello scontro naturale con le opposizioni, quello che più si evidenzia è la distanza tra le idee di Matteo Salvini e i suoi stessi colleghi dell’esecutivo. Non sono nuove le smentite dei proclami dei vicepremier (anche Luigi Di Maio era rimasto intrappolato in queste secche in passato): anche su questo il governo sembra subire un nuovo colpo alla sua stabilità a livello di equilibri interni.

FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI