Salvini commenta la Moschea di Bologna: «Robe da matti»

di Gaia Mellone | 10/08/2018

salvini moschea Bologna

Matteo Salvini sceglie Facebook per dire la sua in merito alla costruzione di una moschea nella città di Bologna: «Roba da matti… Nuove moschee? No, grazie». La proposta per la permuta dell’area di 6.587 è stata licenziata a fine Luglio.

Salvini e la Moschea, «un regalo del Pd»

Il 31 luglio la proposta di permuta è stata licenziata dalla giunta di Vincenzo Merola, passando quindi al vaglio del consiglio comunale. L’area interessata è quella del complesso immobiliare di via Pallavicini 13, di proprietà comunale e attualmente in uso dal Centro di Cultura Islamica, che gestisce anche l’area di viale Felsina, di 6.587 metri quadri. La permuta alla pari, del valore di 305.000 euro,  permetterà all’Ente di diventare titolare del diritto di superficie dell’area (per 99 anni), mentre in cambio il Comune diverrà proprietario dell’area in viale Felsina.

L’operazione viene riassunta in poche parole da Salvini, che su Facebook scrive: «A Bologna la sinistra e il Pd regalano un intero immobile pubblico ad un’associazione Islamica per 99 anni con la possibilità di ampliarlo ulteriormente, non prima di averglielo lasciato in concessione per anni ad un costo ridicolo (affitto scontato del 91%)».

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Salvini e la moschea, ne parla solo lui

Il capogruppo del Pd al Comune Claudio Mazzanti ha però rimesso i puntini sulle i: «Stiano attenti alle balle, nessuno ha parlato di una moschea» e coglie l’occasione per ricordare «che molti musulmani sono cittadini italiani e che la liberta’ di culto e’ prevista dalla Costituzione». La comunità islamica infatti è presente ed organizza eventi sociali in quella zona da molti anni, e si è perfettamente integrata con i cittadini, senza mai creare problemi di disordine pubblico.

Comunque, il progetto di una grande moschea come paventa Salvini, ancora non c’è. Ad esserci è l’interesse dell’ente di gestione dei beni islamici di effettuare, una volta eseguita la permuta, dei lavori di ristrutturazione e di acquisire attraverso la trasformazione del diritto di superficie, se le condizioni lo permetteranno, la piena proprietà del complesso immobiliare di via Pallavicini.

(credit foto copertina ANSA/SANDRO CAPATTI)