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Il clochard sorpreso a rubare, il carabiniere lo denuncia e poi lo aiuta: «Gli ho comprato i sandali»

«L’arma non è un freddo esecutore della legge, quello del militare è un gesto in linea con la nostra missione: la vicinanza alla popolazione». Parla così il comandante provinciale dei carabinieri di Modena Giovanni Balboni per commentare l’atto di generosità di cui si è reso protagonista martedì pomeriggio un carabiniere di 25 anni, Cesare Pesaro, in servizio a Modena. Il giovane militare ha denunciato per furto un senzatetto, che in un supermercato della città emiliana aveva rubato generi alimentari e una crema per le piaghe ai piedi, poi gli ha donato un paio di sandali per aiutarlo a superare il dolore.

Il senzatetto ruba nel supermercato, il carabiniere lo denuncia e poi gli compra i sandali

Pesaro ha raccontato la sua esperienza in un’intervista rilasciata al Resto del Carlino. «Era sanguinante: troppe le ore trascorse a camminare da una parte all’altra dell’Italia scalzo e sull’asfalto rovente», ha detto parlando del senzatetto, un 55enne originario del Veneto. Il clochard era sceso dal treno a Modena e si era fermato per mangiare qualcosa, poco distante dalla stazione. Poi aveva superato le barriere del supermercato e si era allontanato, nascondendo la merce sottratta in un borsone. «L’ho denunciato, ma poi ho deciso di comprargli un paio di sandali; un piccolo gesto umano per alleviare le sue sofferenze», ha affermato il carabiniere. E poi, sul senzatetto: «Mi ha raccontato di non avere un posto fisso e di girare per il Paese, non avendo lavoro. O meglio, il lavoro lo ha perso: era un operaio, ma la sua azienda ha chiuso e lui si è trovato senza nulla in mano». Finito sulla strada. «Ci ha confessato di non aver avuto scelta: ha solo un fratello, anch’egli operaio che non è in grado di aiutarlo economicamente». Il clochard si è anche commosso per il gesto del carabiniere. «Se n’è vergognato ma ci ha detto di essere stato costretto a rubare per necessità, per lenire le proprie sofferenze: fame e dolore». E poi: «Era commosso, visibilmente contento del gesto e mi ha ringraziato subito con emozione».

(Foto di copertina generica da archivio Ansa: un’auto dei carabinieri)

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