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Pirlo, tutta la verità sulla Nazionale: «È stata la Figc a farmi fuori»

«Pensate che avevo anche già fatto il corso da allenatore a Coverciano». Andrea Pirlo non ha peli sulla lingua e racconta la sua versione sul mancato accordo con la Figc, vista anche la concomitanza con il suo impegno da commentatore a Sky Sport. «Il percorso del mio ritorno in nazionale si è interrotto non certo per mia volontà».

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Andrea Pirlo, cosa avrebbe dovuto fare in Figc

Pirlo avrebbe dovuto affiancare il commissario tecnico della nazionale Roberto Mancini nella gestione della rosa dell’Italia, ruolo che – attualmente – è stato affidato ad Andrea Gregucci. Per fare ciò, l’ex calciatore di Milan e Juventus aveva anche conseguito il patentino da allenatore, affrontando la marcia di avvicinamento al compito in federazione.

Tuttavia, sembra che l’interruzione del rapporto sia stato causato proprio dalla Figc: «In Federcalcio sapevano tutti dei miei impegni con sponsor e partner extracalcistici, compresi gli accordi che stavo chiudendo con Sky. Per andare incontro alle loro esigenze ho anche seguito il corso da allenatore in estate».

Andrea Pirlo e gli accordi con la Federazione: «Sapevano già di Sky»

Le dichiarazioni del centrocampista sono arrivate all’Ansa, con una lunga nota stampa: «Durante tutta la mia carriera, e ancora oggi, – ha affermato Andrea Pirlo – ho sempre avuto un tale rispetto per la Nazionale e per il valore che essa rappresenta, per me e per gli italiani, che sento il bisogno di precisare che il dialogo avviato negli scorsi mesi con la Federcalcio è sempre stato improntato alla massima chiarezza e trasparenza. Se dunque questo avesse potuto rappresentare un ostacolo al buon esito del nostro accordo avrei certamente capito».

Pertanto, Pirlo ha sottolineato che, in linea di massima, tutti ai vertici della Figc sapevano dei suoi accordi presi in precedenza. «Ad un certo punto, questo percorso si è interrotto, e non per mia volontà – ha concluso Pirlo -. Resta comunque intatta la mia passione per la Nazionale azzurra, che continuerò a seguire con affetto e alla quale auguro ogni bene».