Uccisa di botte, femmicidio Cavarzere
|

Uccide la moglie di botte mentre era agli arresti domiciliari

Erano le 7 di questa mattina, quando il 35enne Natalino Boscolo Zemello ha ucciso di botte la propria moglie, la 37enne di origini milanesi Maila Beccarello, al culmine di una violenta lite nella loro casa di Viale Regina Margherita a Cavarzere, comune in provincia di Venezia. L’uomo era stato condannato in precedenza per estorsione e violenza privata e si trovava agli arresti domiciliari. Dai primi riscontri, sembrerebbe che la coppia stesse attraversando un periodo di crisi, senza mai degenerare in episodi di violenza.

LEGGI ANCHE > I cittadini non vogliono commemorare la vittima di femminicidio, si dimette il sindaco di Tenno in Trentino

A chiamare i soccorsi è stato lo stesso Natalino Boscolo Zemello confessando di aver ucciso la propria moglie, ma all’arrivo dell’ambulanza per la donna non c’era più nulla da fare. Secondo le prime ricostruzioni, Maila Beccarello è stata vittima di un vero e proprio violento pestaggio da parte del marito, anche se i motivi di questa aggressione sono ancora da capire e saranno chiariti dall’interrogatorio a cui è sottoposto in queste ore l’assassino.

Uccisa di botte, il marito era ai domiciliari dal 2015

L’uomo, 35enne originario di Chioggia, si trovava agli arresti domiciliari dal 2015, dopo aver patteggiato una pena di un anno e otto mesi per l’accusa di tentata estorsione e violenza privata. Secondo le accuse dell’epoca, si sarebbe presentato con un’arma, forse giocattolo, per estorcere denaro a un conoscente. La somma doveva essere il risarcimento per un tentativo di investimento subito con un furgone a cui aveva partecipato anche la vittima della tentata estorsione. Ora Natalino Boscolo Zemello si trova in stato di fermo nella caserma dei Carabinieri a cui ha raccontato – al telefono, nel tentativo di chiamare i soccorsi – di aver ucciso la moglie a mani nude al culmine di una lite.

Uccisa di botte, si pensa a un raptus degenerato in omicido

Il quadro è ancora da chiarire, ma potrebbe trattarsi di un raptus avuto dall’uomo, degenerato in omicidio. Dai racconti dei vicini e familiari, infatti, non sarebbero emersi episodi di violenza pregressa ai danni della moglie, nonostante la coppia non stesse attraversando un periodo felice.

(foto di copertina: ANSA/CLAUDIO PERI)