Abolire Legge Mancino, Lorenzo Fontana
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Ministro Fontana: «Abolire legge Mancino». Quella che sanziona gli episodi nazi-fascisti

Questa mattina il Ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana, ha scritto su Facebook che il suo obiettivo è quello di abolire la Legge Mancino, quella che rende reato qualsiasi crimine derivante da atteggiamenti nazi-fascisti.

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«Abroghiamo la legge Mancino – si legge sul post pubblicato dal Ministro Lorenzo Fontana sul proprio profilo Facebook -, che in questi anni strani si è trasformata in una sponda normativa usata dai globalisti per ammantare di antifascismo il loro razzismo anti-italiano». Il Ministro per la Famiglia era già finito nell’occhio del ciclone nelle scorse settimane per la sue dichiarazioni sui matrimoni gay, le adozioni e l’aborto.

Abolire legge Mancino, il Fontana pensiero contro il «razzismo anti-italiano»

Il post di Fontana, fa riferimento alla notizia dell’aggressione nei confronti dell’atleta italiana Daisy Osakue, vittima di un lancio di uova da parte – tra gli altri – del figlio di un consigliere comunale di Moncalieri in quota Pd. «I burattinai della retorica del pensiero unico se ne facciano una ragione: il loro grande inganno è stato svelato». E poi prosegue nel suo attacco frontale: «I fatti degli ultimi giorni rendono sempre più chiaro come il razzismo sia diventato l’arma ideologica dei globalisti e dei suoi schiavi (alcuni giornalisti e commentatori mainstream, certi partiti) per puntare il dito contro il popolo italiano – continua Lorenzo Fontana nel suo post su Facebook -, per accusarlo falsamente di ogni nefandezza, far sentire la maggioranza dei cittadini in colpa per il voto espresso».

Abolire legge Mancino, quella contro i reati nazi-fascisti

La legge Mancino risale al 1993 e riguarda i crimini basati sulla propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico. Voluta dal ministro dell’Interno del Governo Ciampi, il provvedimento ha revisionato e integrato il reato di apologia di fascismo introdotto nel 1952 dalla Legge Scelba, punendo chi istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Lo scorso anno, il governo Gentiloni aveva varato un provvedimento – voluto dal deputato dem Emanuele Fiano – che introduceva il reato di «Propaganda fascista», ferocemente criticato dal Movimento 5 Stelle che lo ha valutato come una «legge liberticida».

 

(foto di copertina:  ANSA / ETTORE FERRARI)