Tiziana Cantone omicidio
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«Mia figlia Tiziana Cantone non si è suicidata: è stata uccisa»

Maria Teresa Giglio non ha sopportato le parole di Sergio Di Palo, ex fidanzato di Tiziana Cantone. Quest’ultimo aveva detto che il video per cui è stata sottoposta alla gogna mediatica non era il primo per la ragazza campana e che, prima di conoscere lui, ne aveva già girati circa 60, poi andati perduti in seguito alla distruzione del cellulare. Nuove calunnie, secondo la madre della ragazza che – stando alla versione ufficiale fornita sino a questo momento dagli inquirenti – si sarebbe suicidata, in seguito alla diffusione virale del video stesso.

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Tiziana Cantone omicidio, la mamma esprime perplessità sul suicidio

«Dopo aver manipolato Tiziana – ha detto Maria Teresa Giglio a Selvaggia Lucarelli, in un’intervista pubblicata questa mattina sul Fatto Quotidiano -, ora Sergio Di Palo sta provando a manipolare la verità». Non è vero, secondo la donna, che quei video erano il modo con cui Tiziana provava piacere, una pratica quotidiana e ampiamente conosciuta dalla ragazza. «Gli ex fidanzati di mia figlia – ha affermato la Giglio – hanno confermato che mia figlia non aveva mai avuto quelle fantasie. Anzi, lo psicologo che l’aveva in cura mi ha detto che Tiziana aveva problemi a provare piacere e che non era a proprio agio con il sesso».

Tiziana Cantone omicidio, le parole sulla relazione con Di Palo

Secondo la donna, le chat di scambisti frequentate da Tiziana erano in realtà un’iniziativa dell’ex fidanzato, che – sempre in base alla versione di Maria Teresa Giglio – gestiva i suoi account: «Una delle persone coinvolte in questi giochi di scambio di coppia mi ha confessato che aveva sempre trovato strana la differenza tra il linguaggio utilizzato da Tiziana in chat, volgare e scurrile, e quello gentile quando si sentivano al telefono». La Giglio ha spiegato a Selvaggia Lucarelli di avere il sospetto che fosse proprio Sergio Di Palo a condurre queste situazioni, perché Tiziana prima del 2013 non aveva mai frequentato quelle chat, «mentre l’uomo sì».

Infine, il sospetto che tormenta Maria Teresa Giglio dal giorno della morte di Tiziana Cantone: «Le indagini sono state sbagliate completamente. Si doveva indagare per omicidio. Quel giorno è stata trovata in una strana posizione, inginocchiata, con il foulard sciolto. E l’ultima telefonata era proprio con Sergio: si sono parlati per un’ora».